Asta del 30 maggio 2013: Btp 5 anni e Btp 10 anni

Il MEF ha disposto per giovedi 30 maggio 2013, in asta marginale e con regolamento 3 giugno 2013, il collocamento dei titoli di Stato relativi ai Buoni del Tesoro Poliennali quinquennali e decennali.

I Btp 5 anni (ISIN IT0004907843, decorrenza 02/04/2013, scadenza 01/06/2018, tasso d’interesse annuo lordo 3,5%, data pagamento cedola 1° dicembre 2013, giorni dietimi 2) sono offerti in quinta tranche per ammontare nominale dell’emissione da un minimo di 2 miliardi di euro ad un massimo di 2,75 miliardi di euro ed avevano fatto segnare rendimento lordo del 2,84% nella precedente asta dello scorso 29 aprile. Nella mattinata di giovedi i Btp quinquennali hanno fatto registrare rendimento lordo in rialzo al 3,01%, prezzo di aggiudicazione 102,36 e rapporto di copertura 1,4 derivante da richieste per oltre 3,853 miliardi di euro (assegnato l’importo massimo offerto).

I Btp 10 anni (ISIN IT0004898034, decorrenza 01/03/2013, scadenza 01/5/2023, tasso d’interesse annuo lordo 4,5%, data pagamento cedola 1° novembre 2013, giorni dietimi 33) sono offerti in settima tranche per ammontare nominale dell’emissione da un minimo di 2 miliardi di euro ad un massimo di 3 miliardi di euro ed avevano fatto segnare rendimento lordo del 3,94% nella precedente asta dello scorso 29 aprile. Nella mattinata di giovedi i Btp decennali hanno fatto registrare rendimento lordo in salita al 4,14%, prezzo di aggiudicazione 103,23 e rapporto di copertura 1,38 derivante da richieste per oltre 4,148 miliardi di euro (assegnato l’importo massimo offerto).

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per la prossima asta dei Btp 5 anni e dei Btp 10 anni: “Asta del 27 giugno 2013: Btp 5 anni e Btp 10 anni“)

Obbligazioni MEDIOBANCA SINTESI in Euro 2013/2021 (ISIN IT0004924004)

In acquisto sul Mot dove sono quotate a partire da quest’oggi 27 maggio 2013 per la prima tranche, le obbligazioni non subordinate strutturate con opzioni digitali denominate “MEDIOBANCA SINTESI in Euro 2013/2021” (ISIN IT0004924004, rating emittente BBB+ espresso attualmente da Standard & Poor’s) si rivolgono alla clientela retail con un taglio minimo di 1.000 euro.

I bond sono emessi alla pari (prezzo corrispondente al 100% del valore nominale unitario) e prevedono il pagamento di interessi con cedola fissa semestrale posticipata che maturano dal 21 maggio 2013 (incluso) al 21 maggio 2014 (escluso) nella misura del tasso nominale annuo lordo al 5%. Successivamente la cedola variabile semestrale posticipata (periodo dal 21/05/2014 incluso al 21/11/2021 escluso) verrà pagata nella misura del 6% lordo solo se il valore rilevato dell’indice azionario Eurostoxx50® (valore finale pari alla media aritmetica semplice dei cinque livelli dell’indice alle singole date di rilevazione prestabilite) sarà superiore o uguale al valore (iniziale) dello stesso indice rilevato in data 22 maggio 2013; diversamente la cedola variabile non verrà pagata.

Con riferimento alla corresponsione della sola cedola fissa, il rendimento lordo annuo (minimo garantito) delle obbligazioni è pari allo 0,6% corrispondente al tasso interno di rendimento effettivo annuo dello 0,48% netto una volta applicata la ritenuta fiscale del 20% (il tasso di rendimento interno è calcolato ipotizzando che l’obbligazione sarà posseduta fino a scadenza e che i flussi intermedi verranno reinvestiti al medesimo tasso).

Le cedole fisse sono pagate il 21 novembre 2013 e 21 maggio 2014; le cedole variabili sono pagate il 21 maggio ed il 21 novembre di ogni anno a partire dal 21 novembre 2014 (incluso) e fino al 21 novembre 2021 (incluso). La data di godimento degli interessi è il 21 maggio 2013.

La data di emissione è il 21 maggio 2013. La data di scadenza, alla quale le obbligazioni saranno rimborsate alla pari in un’unica soluzione, è il 21 novembre 2021 (durata 8 anni e mezzo).

Previsioni Euribor 3 mesi del 24 maggio 2013

La diffusione a metà settimana dei dati Pmi manifatturiero e servizi in aumento, contenenti il messaggio di un rallentamento della recessione in Europa, ha contribuito a creare increspature significative dei tassi future sul medio termine. I tassi impliciti nei derivati del Liffe restituiscono valori in rialzo fino a sedici centesimi che permettono di tracciare una curva avente maggiore inclinazione, ma pur sempre contraddistinta da gradualità (quota 1% superata a fine 2016).

Sulle scadenze ravvicinate invece l’Euribor 3 mesi, atteso per metà giugno allo 0,2%, sta seguendo un percorso di allineamento alle recenti quotazioni sul mercato interbancario caratterizzate da oscillazioni giornaliere di 1 millesimo molto poco significative (fixing 0,2% del 24 maggio 2013, lo stesso di venerdi scorso). Spread Euribor-Ois costante a 13 punti base.

Nel corso della settimana è rimasto invariato l’Euribor 1 mese (0,112%); l’Euribor 6 mesi finisce a 0,294% e l’Euribor 12 mesi a 0,474%.

Venerdi Euribor 1-2-3 settimane rispettivamente a 0,083%, 0,092% (costante) e 0,102%.

Annunciati in restituzione 8,123 miliardi di euro per la prossima finestra Ltro (sia 2011 che 2012). Scende ancora l’utilizzo dei depositi overnight presso Bce e dei conti correnti, giovedi scorso a 373 miliardi di euro; lo stesso giorno Eonia a 0,078%.

(per le previsioni della prossima settimana sui tassi variabili dei mutui e delle obbligazioni: “Previsioni Euribor 3 mesi del 31 maggio 2013“)

Asta Bot semestrali del 29 maggio 2013

Con regolamento 31/05/2013 e sistema di collocamento dell’asta competitiva, il MEF ha disposto per mercoledi 29 maggio 2013 l’emissione dei Buoni Ordinari del Tesoro semestrali.

I Bot 6 mesi (ISIN IT0004920085, emissione 31 maggio 2013, scadenza 29 novembre 2013, durata 182 giorni) sono offerti per un importo pari a 8 miliardi di euro ed avevano fatto registrare rendimento medio ponderato dello 0,503% nell’asta dello scorso 26 aprile.

Nella mattinata di mercoledi i Bot semestrali, assegnati in prima tranche per l’intero importo offerto, hanno fatto registrare rendimento medio ponderato in salita allo 0,538%, prezzo medio ponderato 99,729 ed hanno ricevuto richieste per oltre 12,602 miliardi di euro (rapporto di copertura 1,58). Il rendimento dei Bot 6 mesi scende al rendimento semplice netto minimo dello 0,079%, secondo Assiom Forex, una volta applicata la ritenuta fiscale e sottratte le commissioni bancarie massime.

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per l’asta del prossimo mese sui Bot semestrali: “Asta Bot semestrali del 26 giugno 2013“)

CTZ e BTP€i 5 anni: asta 28 maggio 2013

Per martedi 28 maggio 2013, con regolamento 31/05/2013, il MEF ha disposto il collocamento in asta marginale dei Certificati di credito del Tesoro “Zero coupon” e dei Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione dell’Area Euro quinquennali.

I Ctz (ISIN IT0004890890, emissione 31 gennaio 2013, scadenza 31 dicembre 2014) sono offerti in nona tranche per ammontare nominale da un minimo di 2 miliardi di euro ad un massimo di 2,5 miliardi di euro ed avevano fatto registrare rendimento lordo pari all’1,167% nell’asta dello scorso 24 aprile. Nella mattinata di martedi i Ctz 24 mesi, assegnati per l’importo massimo offerto (rapporto di copertura 1,57 derivante da richieste per oltre 3,931 miliardi di euro), hanno fatto segnare rendimento lordo in discesa al minimo storico dell’1,113% e prezzo di aggiudicazione pari a 98,26.

I BTP€i 5 anni (ISIN IT0004890882, emissione 31 gennaio 2013; scadenza 15 settembre 2018, cedola annuale 1,7% in pagamento al 15 settembre 2013; giorni dietimi 77) sono offerti in quinta tranche per ammontare nominale da un minimo di 500 milioni di euro ad un massimo di 1 miliardo di euro ed avevano fatto registrare rendimento lordo pari al 2,16% nell’asta dello scorso 25 marzo. I BTP€i 5 anni, nella mattinata di martedi, hanno fatto segnare rendimento lordo in discesa all’1,83%, prezzo di aggiudicazione 99,36 e rapporto di copertura 1,84 derivante da richieste per oltre 1,82 miliardi di euro (importo assegnato per oltre 987 milioni di euro).

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per la prossima asta dei Ctz e dei BTP€i 5 anni: “Asta 25 giugno 2013: Ctz, BTP€i 5 anni e BTP€i 15 anni“)

Circolare n. 13/E del 9 maggio 2013: detrazione per interventi di recupero edilizio e di riqualificazione energetica. Ravvedimento operoso e sanzioni

Con la Circolare n. 13/E del 9 maggio 2013, avente ad oggetto “risposte a quesiti riguardanti detrazioni”, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al sostenimento spese per interventi di recupero edilizio su un medesimo immobile nel periodo d’imposta 2012: il contribuente può decidere di avvalersi della sola detrazione nella misura del 50% per le spese sostenute dal 26 giugno al 31 dicembre fino al limite di euro 96.000 e, conseguentemente, rinunciare la beneficio dello sconto previsto per la rimanente parte di spese sostenute da inizio anno fino al 25 giugno 2012 entro la soglia di euro 48.000.

In ordine alla detrazione del 55% per interventi di riqualificazione energetica negli edifici prorogata fino al 30 giugno 2013, la circolare n. 13/E distingue tra

–        lavori eseguiti sia nel 2012 che nel 2013, con spese sostenute in entrambi gli anni e relative al medesimo intervento, per i quali la comunicazione all’ENEA deve essere effettuata nei 90 giorni dalla data di fine lavori (non necessariamente entro il 30 giugno 2013);

–        lavori conclusi nel 2012, per i quali la scheda informativa è stata inviata all’ENEA nei 90 giorni dalla chiusura dei lavori, con parte delle spese sostenute nel 2013: queste ultime spese, sostenute dopo l’invio della comunicazione e relative al medesimo intervento, sono comunicate dal contribuente integrando la scheda originariamente trasmessa all’ENEA non oltre il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi nella quale le spese stesse possono essere portate in detrazione.

Infine, circa la preventiva comunicazione di fine lavori non eseguita tempestivamente, la circolare n. 13/E – richiamando l’art. 2, 1°, del D.L. n. 16 del 2012 – ricorda che “la fruizione di benefici di natura fiscale o l’accesso a regimi fiscali opzionali” non è preclusa al contribuente (“sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza”) se lo stesso

        possiede i requisiti sostanziali richiesti dalla legge;

        versa l’importo pari alla misura minima della sanzione stabilita dall’art. 11, 1°, del D.lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, secondo le modalità stabilite dall’art. 17 del D.lgs. 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, esclusa la compensazione ivi prevista;

        effettua la comunicazione ovvero esegue l’adempimento richiesto entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile.

Sul punto era già intervenuta la precedente circolare n. 38/E del 28 settembre 2012 (ravvedimento operoso: c.d. remissione in bonis) precisando che

–        la sanzione minima, pari ad euro 258, deve essere versata tramite modello F24 (codice tributo 8114) senza possibilità di effettuare la compensazione con crediti eventualmente disponibili e non può essere oggetto di ravvedimento ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472;

–        la prima dichiarazione utile è da intendersi come “la prima dichiarazione dei redditi il cui termine di presentazione scade successivamente al termine previsto per effettuare la comunicazione ovvero eseguire l’adempimento stesso”.

Pertanto, se il termine per l’invio della scheda informativa all’ENEA scadesse il 30/06/2013 (ad esempio), l’adempimento andrebbe effettuato entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi per l’anno di imposta 2012, ovvero entro il 30/09/2013.

(per la proroga e l’innalzamento dell’ecobonus in materia di riqualificazione energetica negli edifici: “Interventi di efficienza energetica: in detrazione il 65% delle spese fino al 31 dicembre 2013. Bonus fiscale fino al 30 giugno 2014 per i condomini“)


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