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Previsioni Euribor del 18 maggio 2018

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tassi-euribor-3-mesi-previsti-fino-al-2024-liffe-18-maggio-2018Esattamente come era accaduto nel corso della settimana passata, sul breve termine i tassi impliciti nei futures sull’Euribor 3 mesi vengono ritoccati verso l’alto per un centesimo che riguarda le sole scadenze di giugno e settembre 2018, ora in quota -0,3% e -0,285% rispettivamente.

Il dato appare di difficile interpretazione alla luce della rilevazione Eurostat che ha certificato l’inflazione annuale di aprile in calo all’1,2%, dal precedente 1,3% di marzo, con stima finale che allontana ulteriormente il raggiungimento del traguardo 2%, ma trova parziale giustificazione nell’impercettibile risalita del fixing -0,326% rilevata il 18/05/2018 e nell’attesa di crescita dei tassi Usa.

Sul medio-lungo termine, invece, incidono rialzi sempre inferiori ai cinque centesimi nell’arco dei sette giorni.

Detti rialzi sono massimi nel periodo settembre 2022-giugno 2023, quando l’Euribor 3 mesi salirà da 1,11% a 1,185% mantenendo l’andamento crescente monotono ma secondo ritmi più blandi.

Sul mercato interbancario Euribor 1-6-12 mesi rispettivamente a -0,371%, -0,271% e -0,189% in chiusura, invariati a sette giorni.

Depositi overnight usati giovedi per 656 miliardi di euro e conti correnti presso Bce per 1.359 mld.

Previsioni Euribor dell’11 maggio 2018

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Le ultime due settimane hanno riservato cambiamenti per le quotazioni dei futures che una prima analisi superficiale della curva dei tassi previsti, in data 11 maggio 2018 sul mercato Liffe, potrebbe non far apprezzare.

tassi-euribor-3-mesi-previsti-fino-al-2024-liffe-11-maggio-2018Il primo giovedi del mese sono stati segnalati ribassi dei tassi attesi fino a sette centesimi con la lettura preliminare dell’inflazione area Euro in rallentamento ad aprile. La situazione si è poi riequilibrata con la risalita dei derivati del greggio e col ritorno di una certa propensione al rischio.

Dal grafico si nota che il breve termine, e solo quello, è interessato da increspature minime ma comunque rilevanti in termini relativi: le previsioni sull’Euribor 3 mesi, riviste in rialzo a -0,31% e -0,295% per settembre e dicembre prossimi, segnalano l’influenza delle attese rinforzate sull’orientamento di politica monetaria d’oltreoceano che potranno avere ripercussioni sui mercati europei.

Ciononostante, la crescita del tasso variabile rimane molto contenuta per l’anno in corso.

L’accelerazione della risalita è prevista per le scadenze successive, quando l’Euribor 3 mesi entrerà in territorio positivo a dicembre 2019 e continuerà allo stesso ritmo fino al termine del 2021 (0,84%).

Sul medio-lungo termine limature contenute ad appena due centesimi nell’arco di quattordici giorni.

Euribor 3 mesi in crescita ma a ritmo più moderato nell’ultimo tratto della curva fino ad un massimo di 1,4%, sempre a distanza superiore all’1,7% dal fixing -0,327%.

Sul mercato interbancario Euribor 1-6-12 mesi rispettivamente a -0,371%, -0,271% e -0,189% in chiusura.

Depositi overnight usati giovedi per 662 miliardi di euro e conti correnti presso Bce per 1.363 mld.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor del 18 maggio 2018”)

Previsioni Euribor del 20 aprile 2018

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La curva delle attese, che continua a presentarsi praticamente piatta per tutto l’anno corrente con valori inferiori a quelli previsti subito dopo l’ultima riunione Bce dell’8 marzo, indica che gli operatori del Liffe non si aspettano alcuna novità sostanziale dal prossimo meeting di giovedi 26.

tassi-euribor-3-mesi-previsti-fino-al-2024-liffe-20-aprile-2018Anche le probabilità estrapolate dai futures sull’Eonia lungo l’arco del 2018 sono ridotte quasi a zero riguardo eventuali rialzi del tasso sui depositi bancari.

Dal fixing -0,328% del 20 aprile 2018, l’Euribor 3 mesi è confermato in salita a quota -0,3% a dicembre 2018 e quindi per la prima volta in territorio positivo a 0,025% un anno dopo.

Soltanto da marzo 2020 i tassi future subiscono rialzi fino ad un massimo di 10 centesimi in una settimana per una serie di fattori economici quali la risalita del prezzo del petrolio e dell’inflazione di marzo nell’Eurozona, il quadro complessivamente buono dell’economia statunitense fotografata dal Bejge Book, ma anche per la maggiore propensione al rischio degli investitori dopo l’alleggerimento delle tensioni politiche generate dalla questione siriana.

Euribor 3 mesi visto sopra l’1% da metà 2022 e all’1,44% per marzo 2024, massimo assoluto in scaletta.

Sul mercato interbancario Euribor 1-6-12 mesi rispettivamente a -0,372%, -0,271% e -0,189% in chiusura.

Depositi overnight usati giovedi per 668 miliardi di euro e conti correnti presso Bce per 1.297 mld.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor e Irs del 27 aprile 2018”)

Previsioni Euribor del 13 aprile 2018

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Le scadenze immediatamente successive al termine prestabilito del Quantitative Easing, pur interessate dall’intervento di un consigliere Bce, l’austriaco Nowotny secondo cui non potrà essere escluso un rialzo di 20 punti base per il tasso sui depositi bancari, si collegano a previsioni del tasso Euribor 3 mesi inalterate a seguito del chiarimento secondo cui la posizione assunta è personale e non rappresenta l’orientamento dell’istituto.tassi-euribor-3-mesi-previsti-fino-al-2024-liffe-13-aprile-2018

Dal fixing -0,329% del 13 aprile 2018, l’Euribor 3 mesi è visto sempre molto stabile, in quota -0,3% al termine dell’anno.

Anche il resto della scaletta descrive la conferma dei tassi future a sette giorni per l’incertezza degli operatori che hanno assistito all’evoluzione dello scontro politico tra super potenze, premonitore di quello militare in Siria, e che non hanno potuto disporre di informazioni dettagliate per soppesare l’impatto economico dei nuovi dazi minacciati. Non è stata segnalata prudenza per la produzione industriale europea in calo a febbraio sotto le attese.

Dall’instabilità dei listini sono scaturiti differenziali nulli sul medio termine dove, nella seconda metà dell’anno 2019, i tassi impliciti nei futures sull’Euribor 3 mesi transitano dal territorio negativo (-0,075%) a quello positivo (0,025%).

Chiudono sul mercato interbancario i tassi Euribor 1-6-12 mesi rispettivamente a -0,371%, -0,271% e -0,19%.

Depositi overnight usati giovedi per 677 miliardi di euro e conti correnti presso Bce per 1.304 mld.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor del 20 aprile 2018”)

Previsioni Euribor del 6 aprile 2018

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La questione politica domina la scena imponendo cambi di rotta alle Borse e agli operatori del Liffe che però, a fine settimana, si sostanziano nella rappresentazione di una curva dei tassi attesi praticamente invariata rispetto a quella di giovedi scorso.

tassi-euribor-3-mesi-previsti-fino-al-2024-liffe-6-aprile-2018La risalita dell’inflazione annuale a marzo, secondo Eurostat, non ha intaccato i tassi future sino al 2021 perché la stima flash all’1,4% rimane sempre lontana dal cancelletto Bce.

Euribor 3 mesi estrapolato dai derivati in quota -0,32% a metà giugno prossimo, in salita impercettibile sul fixing -0,329% del 6 aprile 2018, ed in quota -0,185% un anno dopo.

I segnali provenienti da fonte IHS Markit sulle vendite al dettaglio Eurozona, le più basse da marzo 2017, o quelli sui posti di lavoro Usa ai minimi in sei mesi, hanno rafforzato l’atteggiamento prudente degli operatori che valutano la guerra commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, combattuta a colpi di dazi applicati o da applicare sulle importazioni.

Confermata per dicembre 2019 la prima scadenza con attese di Euribor 3 mesi positivo (0,025%).

Vista quota 0,88% per marzo 2022.

Nessuna novità sul mercato interbancario, dove l’Euribor 1-6-12 mesi chiude rispettivamente a -0,372%, -0,27% e -0,191%.

Depositi overnight usati giovedi per 705 miliardi di euro e conti correnti presso Bce per 1.288 mld.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor del 13 aprile 2018”)

Previsioni Euribor del 29 marzo 2018

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Anche la settimana che precede la Pasqua presenta una situazione di breve termine invariata.tassi-euribor-3-mesi-previsti-fino-al-2024-liffe-29-marzo-2018

Sul medio-lungo, invece, le limature progressive che arrivano oltre gli 8 centesimi in sei giorni derivano dal clima di sfiducia che inizia ad avvertirsi con maggiore evidenza sui mercati finanziari.

Si percepisce il pericolo delle guerre commerciali che costituirebbero un freno alla crescita delle economie mondiali, attraverso il coinvolgimento di aree economiche molto estese che fanno da traino ad altre ugualmente molto importanti.

Passano in secondo piano le politiche monetarie delle principali banche centrali, improntate all’assorbimento della liquidità o alla comunicazione soft della fine dell’era espansiva, tanto che l’inflazione tedesca deludente non pesa sulle contrattazioni degli operatori del Liffe.

L’Euribor 3 mesi, fissato a -0,328% il 29 marzo 2018, rimarrà in quota -0,3% fino a dicembre, poi salirà con maggiore impeto da marzo prossimo fino al termine dell’anno 2021 (0,825%).

E’ disponibile in scaletta un nuovo valore che segnala ancora crescita del tasso variabile per l’indicizzazione di mutui e obbligazioni: quota 1,375% per marzo 2024.

Giovedi sull’interbancario Euribor 1-6-12 mesi rispettivamente a -0,372%, -0,271% e -0,19%.

Depositi overnight usati per 673 miliardi di euro e conti correnti presso Bce per 1.250 mld.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor del 6 aprile 2018”)