Previsioni Euribor 3 mesi del 28 settembre 2012

Nulla di nuovo sul mercato monetario: abbondanza di liquidità e scambi ridotti, tassi in discesa (Euribor 3 mesi al minimo storico 0,22% il 28/09/2012) e spread Euribor-Ois ai minimi da marzo 2011 (13,9 punti base).

Oltre all’Euribor scadenza 12-6-1 mese (rispettivamente a 0,684%, 0,437% e 0,115%), venerdi scende anche quello a 3-2-1 settimana (0,097%; 0,089%; 0,083%). Eonia quotato giovedi scorso a 0,095%.

Si segnalano in progressiva diminuzione i depositi overnight delle banche europee (288 miliardi di euro giovedi scorso) sommati ai conti correnti presso Bce, per un totale di 827 miliardi di euro (-30 mld rispetto alla settimana prima).

Gli ultimi giorni sono trascorsi all’insegna della prudenza, con qualche sospetto sui bilanci delle banche spagnole attese al varco degli stress test (i cui risultati si sono rivelati poi in linea con le attese dei 60 miliardi di euro necessari alla ricapitalizzazione degli istituti iberici).

Il nervosismo che ha pesato sulle piazze europee, in rosso alla chiusura di venerdi, non ha avuto effetto sulle trattative dei derivati di Londra, praticamente invariati nel corso della giornata.

La parte più interessante della curva dei tassi impliciti nei futures sull’Euribor 3 mesi, ovvero il tratto iniziale, non mostra sensibili cambiamenti rispetto alle attese del 21 settembre scorso: il parametro preso a riferimento per molti contratti di mutuo a tasso variabile è visto stazionare attorno al valore attuale fino alla seconda metà dell’anno prossimo, a partire dal minimo di dicembre 2012 (0,19%).

(per le previsioni sui tassi variabili della settimana prossima: “Previsioni Euribor e Irs a ottobre 2012“)

Commissione su fido accordato e commissione di istruttoria veloce per sconfinamento (scoperto di conto e utilizzo extrafido) dal 1° ottobre 2012

(continua da “Accredito pensione della Pubblica Amministrazione: indicazione degli estremi di conto corrente entro il 30 settembre 2012. IBAN e spese di chiusura”)

Come già indicato, la Guida di Bankitalia “Il conto corrente in parole semplici” fornisce prima una distinzione tra costi fissi e costi variabili del conto corrente e poi individua un utile parametro di valutazione nell’Indicatore Sintetico di Costo (ISC), ma non menziona la recente disciplina contenuta nel decreto Cicr.

Le disposizioni del D.M. 644 30 giugno 2012, entrate in vigore dal 1° luglio scorso e già operative per i rapporti di conto corrente accesi a partire dallo stesso giorno, dal 1° ottobre 2012 verranno applicate anche nei rapporti aperti prima di luglio:

–        alle aperture di credito e agli sconfinamenti nei contratti di conto corrente in assenza di apertura di credito,

–        agli affidamenti e agli sconfinamenti a valere su conti di pagamento e

–        agli sconfinamenti a valere su carte di credito.

Il decreto in oggetto, in particolare, ha disciplinato la remunerazione dell’affidamento (somma di denaro messa a disposizione e utilizzata dal correntista che poi reintegra la disponibilità) attraverso l’applicazione al cliente dei soli oneri relativi

–        al tasso di interesse (tasso debitore) e

–        ad una commissione, calcolata in proporzione alla somma messa a disposizione (fido accordato) e alla durata dell’affidamento, in ogni caso non eccedente la misura dello 0,5% per ogni trimestre applicata alla somma stessa.

Detta commissione, la cui applicazione esclude qualsiasi altro onere relativo alla messa a disposizione e all’utilizzo dei fondi, non include “le imposte, le spese notarili, gli oneri conseguenti a inadempimento del cliente, le spese per l’iscrizione dell’ipoteca, le spese a fronte di servizi di pagamento per l’utilizzo dell’affidamento” e, se addebitata in anticipo, viene restituita nella parte eccedente in caso di estinzione anticipata del rapporto.

Inoltre il decreto (download in formato pdf dalla fonte Bancaditalia.it) ha disciplinato la remunerazione dello sconfinamento (somma di denaro utilizzata dal cliente bancario in eccedenza rispetto al saldo di conto corrente, c.d. scoperto di conto; oppure somma utilizzata in eccedenza rispetto all’affidamento, c.d. utilizzo extrafido) attraverso l’applicazione al cliente dei soli oneri relativi

–        al tasso di interesse (tasso debitore), applicato sull’ammontare e per la durata dello sconfinamento, e

–        alla commissione di istruttoria veloce (Civ).

Tuttavia se lo sconfinamento attiene solo al saldo per valuta non vengono applicati né la commissione di istruttoria veloce né il tasso di interesse.

Detta Civ è determinata per ciascun contratto in misura fissa, è espressa in valore assoluto, non può eccedere i costi sostenuti mediamente dall’intermediario per l’istruttoria (ovvero il pagamento è dovuto solo se l’istruttoria viene effettivamente eseguita), trova applicazione soltanto per lo sconfinamento determinato dal saldo disponibile di fine giornata e, in caso si verifichino diversi episodi di sconfinamento nel corso della stessa giornata, si applica una sola volta.

In aggiunta al caso sopra indicato, la Civ non è dovuta quando

–        lo sconfinamento non dura per più di 7 giorni consecutivi ed il saldo passivo è inferiore o pari a 500 euro in assenza di fido, ovvero lo sconfinamento non dura per più di 7 giorni consecutivi e l’utilizzo extrafido è inferiore o pari a 500 euro. In queste situazioni il consumatore beneficia dell’esclusione al massimo una volta per ciascuno dei quattro trimestri dell’anno;

–        lo sconfinamento si è verificato per l’effettuazione di un pagamento a favore di un intermediario (es. corresponsione rata di mutuo o prestito, spese di chiusura conto, etc.).

(continua)

Asta del 27 settembre 2012: Btp 5 anni, Btp 10 anni e CCTeu

Il MEF ha disposto per giovedi 27 settembre 2012, in asta marginale e con regolamento 01/10/2012, il collocamento dei titoli di Stato relativi ai Certificati di Credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor a sei mesi e relativi ai Buoni del Tesoro Poliennali quinquennali e decennali.

I CCTeu (ISIN IT0004809809, decorrenza 15/12/2011, scadenza 15/06/2017, tasso d’interesse semestrale lordo pari all’Euribor 6 mesi maggiorato del 2,5% e cedola semestrale in corso, con scadenza 15 dicembre 2012, pari a 1,748% con tasso lordo annuo 3,439%) sono offerti in quinta tranche per ammontare nominale dell’emissione da un minimo di 500 milioni di euro ad un massimo di 1 miliardo di euro ed avevano fatto segnare rendimento lordo del 5,33% nella precedente asta dello scorso 30 agosto. Il rendimento lordo dei CCTeu, nella mattinata di giovedi, è risultato pari al 4,56%, il rapporto di copertura è risultato pari a 2,18 derivante da richieste per oltre 2,18 miliardi di euro (assegnato l’importo massimo offerto) ed il prezzo di aggiudicazione è stato pari a 95,25.

I Btp 5 anni (ISIN IT0004820426, decorrenza 01/06/2012, scadenza 01/06/2017, tasso d’interesse annuo lordo 4,75%) sono offerti in nona tranche per ammontare nominale dell’emissione da un minimo di 2 miliardi di euro ad un massimo di 3 miliardi di euro ed avevano fatto segnare rendimento lordo del 4,73% nella precedente asta del 30 agosto scorso. I Btp quinquennali, nella mattinata di giovedi, hanno fatto registrare rendimento lordo in discesa al 4,09%, prezzo di aggiudicazione 102,94 e rapporto di copertura 1,38 derivante da richieste per oltre 3,75 miliardi di euro (importo assegnato pari ad oltre 2,717 miliardi di euro).

I Btp 10 anni (ISIN IT0004848831, decorrenza 01/05/2012, scadenza 01/11/2022, tasso d’interesse annuo lordo 5,5%) sono offerti in terza tranche per ammontare nominale dell’emissione da un minimo di 2 miliardi di euro ad un massimo di 3 miliardi di euro ed avevano fatto segnare rendimento lordo del 5,82% nella precedente asta del 30 agosto scorso. I Btp decennali, nella mattinata di giovedi, hanno fatto registrare rendimento lordo in discesa al 5,24%, prezzo di aggiudicazione 102,5 e rapporto di copertura 1,33 derivante da richieste per oltre 3,901 miliardi di euro (importo assegnato pari ad oltre 2,927 miliardi di euro).

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per la prossima asta dei Btp quinquennali e decennali: “Asta del 30 ottobre 2012: Btp 5 anni e Btp 10 anni“)

(per la prossima asta dei CCTeu in scadenza giugno 2017 e ISIN IT0004809809: “Asta 11 gennaio 2013: Btp 3 anni, CCTeu e CCTeu non più in corso d’emissione“)

Previsioni Euribor 3 mesi del 21 settembre 2012

Durante la settimana, con il solo evento degno di menzione costituito dall’asta delle obbligazioni pubbliche decennali di Spagna andata a segno giovedi contestualmente alle limature dei tassi future nell’ordine dei 2-7 centesimi, il trend al ribasso dell’Euribor 3 mesi ha fatto registrare il nuovo minimo storico 0,228% (fixing 21/09/2012). Venerdi scendono tutte le altre scadenze (Euribor 12 mesi 0,711%; Euribor 6 mesi 0,457%; Euribor 1 mese 0,115%) mentre rimangono ferme quelle a 3, 2 e 1 settimana (rispettivamente a 0,1%, 0,092% e 0,084%), comunque a livelli più bassi rispetto a sette giorni prima. L’Eonia giovedi è risultato in rialzo a 0,097%.

Da lunedi i ribassi dei tassi impliciti nei derivati contrattati sul Liffe si sono sommati giorno dopo giorno sino a condurre per la prima volta sotto quota 0,2%: alla chiusura di venerdi 21 settembre l’Euribor 3 mesi è atteso ancora scendere al minimo di metà dicembre (0,16%) e poi è visto risalire sopra l’attuale livello per dicembre 2013, infine superare quota 2% soltanto nella seconda metà del 2017.

La diminuzione dei depositi presso Bce registrata giovedi scorso non deve ingannare: l’utilizzo va considerato assieme alle somme depositate sui conti correnti remunerati (nei limiti della soglia di riserva obbligatoria) e fornisce un risultato pari a 857 miliardi di euro che, sia pur leggermente inferiore a quello di inizio periodo Rob, costituisce ancora una forte evidenza delle difficoltà incontrate dalle banche europee a finanziare l’economia reale.

Il differenziale Euribor-Ois, venerdi, è rimasto in quota 15 punti base, ai minimi da marzo 2011.

(per le previsioni sui tassi variabili della prossima settimana: “Previsioni Euribor 3 mesi del 28 settembre 2012“)

Asta 25 settembre 2012: CTZ, BTP€i 5 anni e BTP€i 10 anni

Per martedi 25 settembre 2012, con regolamento 28/09/2012, il MEF ha disposto il collocamento in asta marginale dei Certificati di credito del Tesoro “Zero coupon”, dei Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione dell’Area Euro quinquennali e dei BTP€i 10 anni.

I Ctz (decorrenza 28 settembre 2012, scadenza 30 settembre 2014) sono emessi in prima tranche per ammontare nominale da un minimo di 3 miliardi di euro ad un massimo di 4 miliardi di euro ed avevano fatto registrare rendimento lordo pari al 3,064% nell’asta dello scorso 28 agosto. Nella mattinata di martedi i Ctz 24 mesi (ISIN IT0004853807), assegnati per quasi 3,937 miliardi di euro (rapporto di copertura 1,65 derivante da richieste per quasi 6,509 miliardi di euro), hanno fatto segnare rendimento lordo in discesa al 2,532% e prezzo di aggiudicazione pari a 95,11.

I seguenti titoli sono offerti per ammontare complessivo delle due emissioni da un minimo di 750 milioni di euro ad un massimo di 1,5 miliardi di euro.

I BTP€i 5 anni (ISIN IT0004682107, decorrenza 15 settembre 2010, scadenza 15 settembre 2016, cedola al tasso d’interesse reale 2,10% annuo pagabile semestralmente) sono offerti in quindicesima tranche ed avevano fatto registrare rendimento lordo pari al 3,69% nell’asta dello scorso 28 agosto. I BTP€i 5 anni, nella mattinata di martedi, hanno fatto segnare rendimento lordo al 2,46%, prezzo di aggiudicazione 98,71 e rapporto di copertura 1,75 derivante da richieste per oltre 1,753 miliardi di euro (importo assegnato pari a quasi 1,004 miliardi di euro).

I BTP€i 10 anni (ISIN IT0004604671, decorrenza 15 marzo 2010, scadenza 15 settembre 2021, cedola al tasso d’interesse reale 2,1% annuo pagabile semestralmente) sono offerti in ventiduesima tranche ed avevano fatto registrare rendimento lordo pari al 3,45% nell’asta dello scorso 27 marzo. I BTP€i decennali, nella mattinata di martedi, hanno fatto segnare rendimento lordo al 3,68%, prezzo di aggiudicazione 88,25 e rapporto di copertura 2,26 derivante da richieste per oltre 1,119 miliardi di euro (importo assegnato per oltre 496 milioni di euro).

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per la prossima asta dei Ctz e dei BTP€i 10 anni a scadenza 15 settembre 2021: “Asta 26 ottobre 2012: CTZ, BTP€i 10 anni e BTP€i 15 anni“)

(per la prossima asta dei BTP€i 5 anni: “CTZ e BTP€i 5 anni: asta 28 gennaio 2013“)

Asta Bot semestrali del 26 settembre 2012

Con regolamento 28/09/2012 e sistema di collocamento dell’asta competitiva, il MEF ha disposto per mercoledi 26 settembre 2012 l’emissione dei Buoni Ordinari del Tesoro semestrali.

I Bot 6 mesi hanno scadenza 28/03/2013 (durata 181 giorni), sono offerti per importo pari a 9 miliardi di euro ed avevano fatto registrare rendimento medio ponderato dell’1,585% nell’asta dello scorso 29 agosto.

Nella mattinata di mercoledi i Bot semestrali (ISIN IT0004850597, emissione 28/09/2012), assegnati in prima tranche per l’intero importo offerto, hanno fatto segnare rendimento medio ponderato in discesa all’1,503%, prezzo medio ponderato 99,25 ed hanno ricevuto richieste per oltre 12,52 miliardi di euro (rapporto di copertura 1,39). Il rendimento dei Bot 6 mesi scende al rendimento semplice netto minimo dello 0,919%, secondo Assiom Forex, una volta applicata la ritenuta fiscale e sottratte le commissioni bancarie massime.

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per la prossima asta dei Bot 6 mesi: “Asta Bot semestrali del 29 ottobre 2012“)


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