Prezzo definitivo Enel Green Power: 1,6 euro per azione

L’ultimo comunicato stampa, datato 30 ottobre 2010 e pubblicato sul sito web dell’Enel, ha confermato le attese del prezzo definitivo di ciascuna azione pari a 1,6 euro fissato per il collocamento della controllata Enel Green Power (Egp: http://www.questidenari.com/?tag=enel-green-power).

Le richieste dei risparmiatori saranno soddisfatte per il totale delle prenotazioni effettuate a partire dal lotto minimo di 2.000 azioni equivalenti a 3.200,00 euro da pagare il 4 novembre prossimo.

In attesa della quotazione di Borsa che susciterà notevole interesse fra i risparmiatori desiderosi di conoscere l’entità della differenza tra quanto pagato e valutazione di mercato, Enel comunica di aver ricevuto domande pari a 1,25 volte il volume dei titoli oggetto dell’offerta globale di vendita.

(per i mercati di quotazione di Egp al 4 novembre e al 20 dicembre 2010 si legga http://www.questidenari.com/?p=3230)

Il collocamento di Enel Green Power parte da 1,60 euro per azione

Con comunicato stampa del giovedi 28 ottobre, è stato reso noto che – fermo restando l’intervallo di valorizzazione del prezzo di collocamento delle azioni stabilito con minimo non vincolante http://www.questidenari.com/?tag=enel-green-power – saranno tenute in considerazione manifestazioni d’interesse a partire da euro 1,60 per azione relativamente all’offerta pubblica iniziale di Enel Green Power.

Il motivo dell’abbassamento del prezzo minimo (da 1,8 a 1,6 euro per azione) è riconducibile ai volumi richiesti dagli investitori istituzionali.

Le molte richieste di indiscrezioni, inoltre, hanno indotto la società Enel a ricordare che il prezzo finale a cui verranno collocate le azioni Egp – non superiore al prezzo massimo di collocamento di 2,1 euro ciascuna – risulterà il medesimo sia per l’offerta pubblica che per l’offerta istituzionale, e sarà determinato e comunicato solo al termine del periodo di offerta secondo quanto previsto dal prospetto informativo (http://www.questidenari.com/?p=3115).

(per la fissazione del prezzo definitivo per azione di Egp: http://www.questidenari.com/?p=3210)

Scendono i rendimenti dei Btp a 10 anni. Il nuovo Btp 3 anni all’asta del 28 ottobre

Accoglienza discreta nel complesso, ma inferiore alle attese per il triennale di nuova emissione, riservata ai Btp questa mattina del 28 ottobre 2010 in asta del Tesoro: nonostante il mercato abbia riscoperto le recenti diffidenze nei confronti degli emittenti periferici, la domanda per il debito italiano può considerarsi soddisfacente (fonte: Reuters Italia).

In particolare, il Btp 10 anni (V° tranche, data emissione 01/09/2010, scadenza 01/03/2021, regolamento 01/11/2010) ha fatto segnare rendimento lordo al 3,89% (praticamente uguale a quello di settembre al 3,90%) e rapporto 1,41 tra importi domandati e assegnati espressi in euro; il Btp 3 anni (I° tranche, data emissione e regolamento 01/11/2010, scadenza 01/11/2013) ha fatto registrare rendimento lordo al 2,32% (era al 2,21% sul vecchio triennale a settembre) e bid-to cover pari a 1,347 – fonte: Dipartimento del Tesoro.

(per l’asta Tesoro dei Btp triennali e decennali del 29 novembre 2010: http://www.questidenari.com/?p=3372)

In salita il rendimento dei Bot 6 mesi a ottobre 2010. Scendono i Ctz

Quest’oggi 26 ottobre 2010 l’asta del Tesoro per i titoli Bot 6 mesi – data emissione e regolamento 29/10/2010, data scadenza 29/04/2011 – ha fatto registrare un importo richiesto discreto (bid-to-cover 1,65) ed un rendimento medio ponderato pari all’1,203%, in rialzo rispetto all’1,061% di settembre.

Nella stessa mattinata è risultato buono il bid-to-cover del Ctz a 1,82, ma in discesa il rendimento lordo all’1,767% (contro l’1,826% di settembre) – titolo in V° tranche con data emissione 31/08/2010, scadenza 31/08/2012 e regolamento 29/10/2010.

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per l’asta del Tesoro Bot 6 mesi e Ctz 24 mesi di novembre 2010 si legga: http://www.questidenari.com/?p=3359)

Precisazioni sull’Ipo di Enel Green Power: lotto minimo e assegnazione gratuita

Il prospetto informativo di Enel Green Power (Egp: http://www.questidenari.com/?tag=enel-green-power) distingue tra le domande di adesione all’offerta pubblica di azioni provenienti dai risparmiatori in genere e quelle provenienti da azionisti della società Enel.

Mentre per i primi richiedenti il lotto minimo acquistabile è pari a 2.000 azioni (per ulteriori quantitativi si procede per multipli), per i dipendenti Enel il lotto minimo maggiorato è pari a 20.000 azioni (per ulteriori quantitativi si procede per multipli).

L’adesione per il quantitativo pari al lotto minimo (o suoi multipli) non esclude l’adesione per quantitativi pari al lotto minimo maggiorato (o suoi multipli). Vale anche il viceversa: l’adesione per quantitativi pari al lotto minimo maggiorato (o suoi multipli) non esclude l’adesione per quantitativi pari al lotto minimo (o suoi multipli).

Il pagamento delle azioni non prevede commissioni o spese a carico dell’aderente.

Agli assegnatari delle azioni Egp rientranti nel pubblico indistinto dei risparmiatori, al verificarsi del mantenimento continuativo dei titoli in portafoglio per i primi dodici mesi, sarà assegnata gratuitamente 1 azione ordinaria ogni 20 possedute in proprietà. La medesima bonus share, al verificarsi della medesima condizione, è riconosciuta agli assegnatari delle azioni Egp rientranti negli azionisti Enel.

L’attribuzione gratuita di cui sopra, richiesta dall’avente diritto non oltre il 31 dicembre 2011, è limitata ad un ammontare massimo di azioni possedute corrispondenti a

– 3 volte il lotto minimo (6.000 azioni) per il pubblico indistinto o per gli azionisti Enel

– 2 volte il lotto minimo maggiorato (40.000 azioni) per il pubblico indistinto o per gli azionisti Enel.

Ulteriori informazioni dal prospetto informativo Egp: link alla pagina http://www.questidenari.com/?p=3115.

Incentivi disponibili dal 3 novembre 2010 per motocicli, nautica, macchine agricole e banda larga. In arrivo i rimborsi ai rivenditori

Con decreto del Ministero dello Sviluppo Economico è stato autorizzato l’utilizzo dei rimanenti fondi stanziati dal decreto legge n. 40/2010 (http://www.questidenari.com/?tag=incentivi-2010) per l’acquisto incentivato dei beni rientranti nelle dieci categorie previste: motocicli, cucine componibili complete di elettrodomestici efficienti, elettrodomestici, immobili ad alta efficienza energetica, internet veloce per i giovani, rimorchi e semirimorchi, macchine agricole e macchine movimento terra, gru a torre per edilizia, componenti elettrici ed elettronici, nautica da diporto.

A partire da aprile di quest’anno, quando negozianti e fornitori hanno iniziato ad applicare sconti sul prezzo di listino conteggiando l’incentivo statale, alcune categorie di prodotti e servizi come motocicli, macchine agricole, prodotti per la nautica e banda larga hanno esaurito con rapidità i bonus a disposizione; diversamente, altri beni (come le gru a torre per l’edilizia) hanno deluso le attese con richieste di molto inferiori al plafond stanziato.

Il decreto attuativo degli incentivi (decreto 26 marzo 2010), avendo stabilito anche variazioni compensative in previsione del verificarsi di una situazione simile a quella attuale, ha consentito di rimodulare le risorse ancora disponibili per 110 milioni di euro in un unico fondo, destinato ai richiedenti di tutte e dieci le categorie di beni e utilizzabile fino al 31/12/2010 in base alla domanda dei consumatori esaudita col criterio qui primi veniunt.

In pratica per i rimanenti giorni di ottobre, e fino al prossimo 1° novembre, tutto procederà normalmente, essendo terminati al momento i bonus per i beni sopra indicati (ad eccezione della “banda larga” prossima all’esaurimento); poi martedi 2 novembre il sistema tecnico (sito web http://incentivi2010.sviluppoeconomico.gov.it) non sarà più utilizzabile per la prenotazione con gli attuali criteri ma per la sola consultazione; infine, dal giorno successivo (03/11/2010) le prenotazioni sul nuovo fondo, effettuate con le solite procedure dai rivenditori e riservate agli acquirenti di tutte le categorie di beni che siano in possesso dei consueti requisiti, consentiranno gli acquisti agevolati fino ad esaurimento dei rimanenti 110 milioni. In particolare, i requisiti e le modalità di erogazione dei contributi relative a ciascuno dei settori incentivati sono dettagliati dal decreto del 26 marzo 2010 all’art. 2, comma 1, lettere da a) a s) e all’art. 3, mentre le modalità e le ragioni di eventuale revoca dei contributi sono indicate all’art. 5 dello stesso Dm.

Le attese di vendita, basate sui dati pregressi, sono forti per i motocicli – per l’incentivo sui quali non sono richiesti particolari adempimenti da parte dell’acquirente, dato che il rivenditore si occupa del necessario – ovvero per i modelli a due ruote fino a 400 cc o fino a 70 kw di categoria Euro 3 e per i modelli elettrici e ibridi (si legga http://www.questidenari.com/?p=2469). I primi sono scontati del 10% sul prezzo di vendita se contestualmente viene effettuata la rottamazione di un pezzo vecchio; quelli elettrici, invece, non prevedono rottamazione e danno diritto ad un bonus del 20% sul prezzo di vendita.

Buone attese anche per la nautica, coi motori fuoribordo e gli stampi per scafi da diporto, e per gli abbonamenti telefonici Adsl (http://www.questidenari.com/?tag=adsl).

E sul piano dei rimborsi ai rivenditori, relativamente agli incentivi sinora fruiti dai consumatori, è stato comunicato che il Ministro dell’Economia e delle Finanze ha appena firmato il decreto per l’avvio delle procedure burocratiche di pagamento ai negozianti: una volta controllata la regolarità della documentazione pervenuta, le Poste renderanno disponibili i rimborsi fra circa due settimane (fonte: Radio 24, Salvadanaio del 22 ottobre 2010).

Per quanto riguarda gli immobili ad alta efficienza energetica, in attesa di ulteriori chiarimenti sulla certificazione da produrre, i rimborsi di 5mila o 7mila euro spettano direttamente agli acquirenti a completamento di una procedura diversa dalle altre: nella specie, il venditore si occupa di prenotare il bonus 20 giorni prima della firma dell’atto notarile (http://www.questidenari.com/?tag=attestato-certificazione-energetica).

Giova rammentare che le misure descritte non prevedono incentivi per la lavatrice.


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