Previsioni Euribor 3 mesi del 25 aprile 2014

 

L’eccesso di liquidità nel sistema monetario sceso in settimana a circa 93 miliardi di euro ha favorito la lieve risalita dell’Euribor 3 mesi, finito venerdi 25/04/2014 a 0,344% anche a causa dello scarso volume di contrattazioni che ha influenzato al rialzo tutti i tassi, compresi quelli sul brevissimo.

Chiudono a 0,269%, 0,443% e 0,619%, rispettivamente, le scadenze 1-6-12 mesi dell’Euribor (base 360); 0,252% e 0,253% per l’Euribor 1-2 settimane; media Eonia a 0,331%.

L’annuncio di quasi 9,6 miliardi di euro che saranno rimborsati alla Bce volontariamente mercoledi prossimo dalle banche europee (Ltro a 3 anni) conferma la propensione degli istituti a sostituire liquidità a lungo termine con quella a breve, considerate le richieste sempre cospicue nell’asta settimanale.

La salita oltre le attese della fiducia dei consumatori ad aprile nell’Eurozona, che martedi ha increspato da 1 a 4 centesimi i tassi future sul Liffe nel tratto a medio termine della curva, è stata seguita il giorno dopo dalla crescita oltre le attese dell’indice Markit PMI composito sulla produzione della zona euro, in aprile ai massimi su 35 mesi: tuttavia la stima flash, nell’occasione, ha prodotto increspature molto limitate sui tassi previsti.

Giovedi l’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche in aprile, in salita contro attese al ribasso, ha determinato rialzi dei tassi lungo tutta la scaletta. Dette informazioni, pertanto, hanno prevalso sulle contestuali dichiarazioni di Draghi a conferma dell’immobilismo immediato della Bce: se per la manovra sui tassi base sussiste un problema di efficacia, per la manovra non convenzionale manca (ma solo al momento) la condizione di inflazione al ribasso nelle prospettive di medio termine che creerebbe i presupposti per l’acquisto di asset.

In data 25 aprile 2014 i tassi impliciti nei futures evidenziano la discesa dell’Euribor 3 mesi compatibile con una manovra di politica monetaria collocata temporalmente nell’estate prossima: dal minimo dello 0,29% tra settembre e dicembre, il tasso risalirebbe per circa 15 centesimi a fine 2015. Quota 2% a fine 2019.

Giovedi depositi overnight usati per 29 miliardi di euro.

(per le attese della settimana prossima sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor 3 mesi del 2 maggio 2014“)

Asta 29 aprile 2014: BTP 5 anni, BTP 10 anni e CCTeu

Il MEF ha disposto per martedi 29 aprile 2014, in asta marginale e con regolamento 2 maggio 2014, il collocamento dei titoli di Stato relativi ai Buoni del Tesoro Poliennali, quinquennali e decennali, e relativi ai Certificati di Credito del Tesoro indicizzati all’Euribor.

I Btp 5 anni (ISIN IT0004992308, emissione 3 febbraio 2014, scadenza 1° maggio 2019, tasso d’interesse annuo lordo 2,5%, data pagamento cedola 1° novembre 2014, giorni dietimi 1) sono offerti in settima tranche per ammontare nominale dell’emissione da un minimo di 2,75 miliardi di euro ad un massimo di 3,5 miliardi di euro ed avevano fatto segnare rendimento lordo dell’1,88% nell’asta dello scorso 28 marzo.

Nella mattinata di martedi i Btp quinquennali hanno fatto registrare rendimento lordo in discesa al minimo storico dall’introduzione dell’euro pari all’1,84%, prezzo di aggiudicazione 103,19 e rapporto di copertura 1,3 derivante da richieste per oltre 4,557 miliardi di euro (assegnato l’importo massimo offerto).

I Btp 10 anni (ISIN IT0005001547, decorrenza 1° marzo 2014, scadenza 1° settembre 2024, tasso d’interesse annuo lordo 3,75%, data pagamento cedola 1° settembre 2014, giorni dietimi 62) sono offerti in quinta tranche per ammontare nominale dell’emissione da un minimo di 2,5 miliardi di euro ad un massimo di 3 miliardi di euro ed avevano fatto segnare rendimento lordo del 3,29% nell’asta dello scorso 28 marzo.

Nella mattinata di martedi i Btp decennali hanno fatto registrare rendimento lordo in discesa al minimo storico dall’introduzione dell’euro pari al 3,22%, prezzo di aggiudicazione 104,85 e rapporto di copertura 1,3 derivante da richieste per oltre 3,901 miliardi di euro (assegnato l’importo massimo offerto).

I CCTeu (ISIN IT0005009839, decorrenza 15 novembre 2013, scadenza 15 novembre 2019, tasso annualizzato 1,52%, spread 1,2%, tasso cedolare semestrale 0,764%, cedola in pagamento il 15 maggio 2014, giorni dietimi 168) sono offerti in terza tranche per ammontare nominale dell’emissione da un minimo di 1,75 miliardi di euro ad un massimo di 2,5 miliardi di euro ed avevano fatto segnare rendimento lordo pari dell’1,3% nell’asta dello scorso 28 marzo.

Nella mattinata di martedi il rendimento lordo dei CCTeu è risultato pari all’1,32%, il prezzo di aggiudicazione è stato pari a 101,00 ed il rapporto di copertura si è attestato a 1,42 derivante da richieste per oltre 3,246 miliardi di euro (assegnato l’importo di oltre 2,28 miliardi di euro).

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per la prossima asta dei CCTeu e dei Btp quinquennali e decennali: “Asta 29 maggio 2014: BTP 5 anni, BTP 10 anni e CCTeu“)

Asta Bot semestrali del 28 aprile 2014

Con regolamento 30/04/2014 e sistema di collocamento dell’asta competitiva, il MEF ha disposto per lunedi 28 aprile 2014 l’emissione dei Buoni Ordinari del Tesoro semestrali.

I Bot 6 mesi (ISIN IT0005012429, emissione 30/04/2014, scadenza 31/10/2014, durata 184 giorni) sono offerti in prima tranche per un importo pari a 7 miliardi di euro ed avevano fatto registrare rendimento medio ponderato pari allo 0,504% nell’asta dello scorso 27 marzo.

Nella mattinata di lunedi i Bot semestrali, assegnati per l’intero importo offerto, hanno fatto registrare rendimento medio ponderato in salita allo 0,594%, prezzo medio ponderato 99,697 ed hanno ricevuto richieste per oltre 11,242 miliardi di euro (rapporto di copertura 1,61). Il rendimento dei Bot 6 mesi scende al rendimento semplice netto minimo dello 0,137%, secondo Assiom Forex, una volta applicata la ritenuta fiscale e sottratte le commissioni bancarie massime.

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per la prossima asta dei Bot 6 mesi: “Asta Bot semestrali del 28 maggio 2014“)

Previsioni Euribor 3 mesi del 17 aprile 2014

 

La variazione giornaliera di un solo millesimo ha caratterizzato nel corso delle ultime quattro sedute l’andamento dell’Euribor 3 mesi che chiude a quota 0,328% il 17/04/2014.

In calo rispetto a venerdi scorso, gli altri tassi sull’interbancario rimangono fissati a 0,246%, 0,426% e 0,599% per le scadenze a 1-6-12 mesi.

Gli operatori sul Liffe hanno quantificato in appena due centesimi le variazioni massime prodotte lunedi sui tassi future dai dati relativi alla lieve risalita della produzione industriale europea a febbraio (fonte Eurostat), mentre martedi hanno ricontrattato i derivati fino a determinare limature diffuse (massime per sei centesimi) a causa del calo superiore alle attese dell’indice Zew sulla fiducia delle imprese tedesche.

Mercoledi è stata ignorata la conferma arrivata da Eurostat circa la precedente stima sull’inflazione di marzo in discesa allo 0,5% nella zona euro (deflazione per otto Paesi), quando i tassi impliciti nei futures sull’Euribor 3 mesi sono risaliti per un centesimo sul breve termine.

Le increspature di giovedi 17 aprile 2014, infine, riconducono le aspettative sull’Euribor 3 mesi agli stessi livelli del venerdi precedente: in discesa fino al minimo di metà settembre (0,27%), il tasso è atteso risalire a quota 0,28% per metà dicembre, pareggiare l’attuale fixing a metà giugno 2015 e toccare quota 1% a metà dell’anno 2017.

Mercoledi scorso depositi overnightpresso Bce usati per 29 miliardi di euro; ieri annunciati rimborsi volontari (Ltro 2011 e 2012) dalle banche commerciali per 7,536 miliardi di euro.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor 3 mesi del 25 aprile 2014“)

Asta Ctz, BTP€i 10 anni e BTP€i 15 anni del 24 aprile 2014

Con regolamento 30/04/2014 e sistema di collocamento dell’asta marginale, il MEF ha disposto per giovedi 24 aprile 2014 l’emissione dei Certificati di credito del Tesoro “Zero coupon”, dei Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione dell’Area Euro decennali e dei BTP€i 15 anni.

I Ctz (emissione 30 aprile 2014, scadenza 29 aprile 2016) sono offerti in prima tranche per ammontare nominale dell’emissione da un minimo di 3 miliardi di euro ad un massimo di 3,5 miliardi di euro ed avevano fatto registrare rendimento lordo pari allo 0,707% nell’asta dello scorso 26 marzo.

Nella mattinata di giovedi i Ctz 24 mesi (ISIN IT0005020778), assegnati per l’importo massimo offerto (rapporto di copertura 1,47 derivante da richieste per quasi 5,14 miliardi di euro), hanno fatto segnare rendimento lordo in salita allo 0,786% e prezzo di aggiudicazione pari a 98,446.

I seguenti titoli sono offerti per ammontare nominale complessivo dell’emissione da un minimo di 750 milioni di euro ad un massimo di 1,5 miliardi di euro.

I BTP€i 10 anni (ISIN IT0005004426, decorrenza 15 marzo 2014, scadenza 15 settembre 2024, cedola al tasso d’interesse reale 2,35% annuo, data pagamento cedola 15 settembre 2014, giorni dietimi 46) sono offerti in seconda tranche ed avevano fatto registrare rendimento lordo pari al 2,39% nel collocamento sindacato dello scorso 12 marzo 2014.

I BTP€i decennali, nella mattinata di giovedi, hanno fatto segnare rendimento lordo in discesa all’1,92%, prezzo di aggiudicazione 104,13 e rapporto di copertura 1,8 derivante da richieste per quasi 1,755 miliardi di euro (importo assegnato pari a quasi 975 milioni di euro).

I BTP€i 15 anni (ISIN IT0004735152, decorrenza 15 marzo 2011, scadenza 15 settembre 2026, cedola al tasso d’interesse reale 3,10% annuo, data pagamento cedola 15 settembre 2014, giorni dietimi 46) sono offerti in quattordicesima tranche ed avevano fatto registrare rendimento lordo pari al 3,3% nell’asta dello scorso 27 agosto.

I BTP€i 15 anni, nella mattinata di giovedi, hanno fatto segnare rendimento lordo in discesa al 2,09%, prezzo di aggiudicazione 111,10 e rapporto di copertura 2,46 derivante da richieste per oltre 1,291 miliardi di euro (importo assegnato superiore a 525 milioni di euro).

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per la prossima asta dei Ctz: “Asta Ctz e BTP€i 5 anni del 27 maggio 2014“)

(per la prossima asta dei BTP€i 10 anni: “Asta Ctz e BTP€i 10 anni del 25 giugno 2014“)

(per la prossima asta dei BTP€i 15 anni: “Asta Ctz, BTP€i 5 anni e BTP€i 15 anni del 28 luglio 2014“)

BTP Italia 23.04.2020 (ISIN IT0005012783): tasso definitivo 1,65%

E’ rimasto invariato all’1,65%, pari al minimo garantito, il tasso cedolare (reale) annuo definitivo pagato in due cedole semestrali dal BTP Italia 23.04.2020 (ISIN IT0005012783), godimento e regolamento 23 aprile 2014, scadenza 23 aprile 2020.

La cedola semestrale posticipata è pari alla metà del tasso cedolare (reale) annuo definitivo moltiplicato per il capitale rivalutato.

La rivalutazione semestrale del capitale, corrisposta unitamente alla cedola, è calcolata in base all’Indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI senza tabacchi) applicato al valore nominale acquistato del Btp Italia a 6 anni.

Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze

(per la settima emissione del BTP Italia 6 anni: “BTP Italia 27.10.2020 (ISIN IT0005058901): tasso minimo 1,15%”)


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