Previsioni Euribor 3 mesi del 26 luglio 2013

Settimana tutta in salita per i tassi interbancari dopo gli impegni Bce finalizzati all’allentamento dei collaterali, strumenti consegnati per ottenere denaro a basso costo: le banche europee scambiano con l’Euribor 3 mesi che termina a quota 0,226% (fixing 26/07/2013), mentre finiscono a 0,132%, 0,343% e 0,535% le rispettive scadenze a 1, 6 e 12 mesi.

Identico trend per l’Euribor 1-2-3 settimane (0,109%; 0,114%; 0,122%).

Dopo ben due anni l’indice Markit Pmi europeo (direttori acquisti delle aziende) è tornato sopra quota 50: il dato confortante, che segnala espansione economica, è stato seguito da indicazioni dello stesso tono grazie all’indice Ifo tedesco e a quello della fiducia dei consumatori italiani.

Per questi motivi la scaletta dei tassi future, a partire da metà 2014, diviene progressivamente più ripida con rialzi fino a 23 centesimi; sul tratto a breve della curva, invece, rimangono quasi invariati i tassi impliciti nei derivati di venerdi scorso (settembre 0,25% e dicembre 0,305% secondo le contrattazioni del 26 luglio 2013). Non si prevedono interventi sui tassi per la prossima riunione del direttivo Bce del 1° agosto.

La stessa banca centrale ha annunciato per la prossima settimana rimborsi di fondi a 36 mesi (Ltro 2011 e 2012) per 1,515 miliardi di euro, cifra che contribuisce a ridurre l’eccesso di liquidità in prossimità della soglia ideale indicata da Draghi in quota 200 miliardi. Secondo i dati del Rapporto di stabilità finanziaria di fonte Banca d’Italia, fino al 24 aprile scorso le banche italiane avevano partecipato alle restituzioni per appena 3,5 miliardi di euro.

Giovedi scorso: depositi giornalieri presso Bce utilizzati per 76 miliardi di euro che riducono il totale di depositi e conti correnti a quota 334 miliardi di euro; Eonia a 0,098%.

(per le previsioni della prossima settimana sui tassi variabili dei mutui e delle obbligazioni: “Previsioni Euribor e Irs: agosto 2013“)

Asta 30 luglio 2013: Btp 5 anni e Btp 10 anni

Il MEF ha disposto per martedi 30 luglio 2013, in asta marginale e con regolamento 1° agosto 2013, il collocamento dei titoli di Stato relativi ai Buoni del Tesoro Poliennali quinquennali e decennali.

I Btp 5 anni (ISIN IT0004907843, decorrenza 02/04/2013, scadenza 01/06/2018, tasso d’interesse annuo lordo 3,5%, data pagamento cedola 1° dicembre 2013, giorni dietimi 61) sono offerti in nona tranche per ammontare nominale dell’emissione da un minimo di 2 miliardi di euro ad un massimo di 3 miliardi di euro ed avevano fatto segnare rendimento lordo del 3,47% nell’asta dello scorso 27 giugno. Nella mattinata di martedi i Btp quinquennali hanno fatto registrare rendimento lordo in ribasso al 3,22%, prezzo di aggiudicazione 101,34 e rapporto di copertura 1,36 derivante da richieste per oltre 4,084 miliardi di euro (assegnato l’importo massimo offerto).

I Btp 10 anni (decorrenza 01/08/2013, scadenza 01/3/2024, tasso d’interesse annuo lordo 4,5%, data pagamento cedola 1° settembre 2013, prima cedola corta con tasso lordo pari a 0,379076% corrispondente ad un periodo di 31 giorni su un semestre di 184, scadenza cedole successive il 1° marzo ed il 1° settembre di ogni anno, giorni dietimi 0) sono offerti in prima tranche per ammontare nominale dell’emissione da un minimo di 3 miliardi di euro ad un massimo di 3,75 miliardi di euro ed avevano fatto segnare rendimento lordo del 4,55% nell’asta dello scorso 27 giugno. Nella mattinata di martedi i Btp decennali (ISIN IT0004953417) hanno fatto registrare rendimento lordo in discesa al 4,46%, prezzo di aggiudicazione 100,77 e rapporto di copertura 1,32 derivante da richieste per oltre 4,957 miliardi di euro (assegnato l’importo massimo offerto).

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per la prossima asta dei Btp quinquennali e decennali: “Asta 29 agosto 2013: Btp 5 anni e Btp 10 anni“)

Asta Bot semestrali del 29 luglio 2013

Con regolamento 31/07/2013 e sistema di collocamento dell’asta competitiva, il MEF ha disposto per lunedi 29 luglio 2013 l’emissione dei Buoni Ordinari del Tesoro semestrali.

I Bot 6 mesi (ISIN IT0004940109, emissione 31 luglio 2013, scadenza 31 gennaio 2014, durata 184 giorni) sono offerti in prima tranche per un importo pari a 8,5 miliardi di euro ed avevano fatto registrare rendimento medio ponderato dell’1,052% nell’asta dello scorso 26 giugno.

Nella mattinata di lunedi i Bot semestrali, assegnati per l’intero importo offerto, hanno fatto registrare rendimento medio ponderato in discesa allo 0,799%, prezzo medio ponderato 99,593 ed hanno ricevuto richieste per oltre 12,491 miliardi di euro (rapporto di copertura 1,47). Il rendimento dei Bot 6 mesi scende al rendimento semplice netto minimo dello 0,314%, secondo Assiom Forex, una volta applicata la ritenuta fiscale e sottratte le commissioni bancarie massime.

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per l’asta dei Bot 6 mesi del mese prossimo: “Asta Bot semestrali del 28 agosto 2013“)

Ctz: asta 26 luglio 2013

Per venerdi 26 luglio 2013, con regolamento 31/07/2013, il MEF ha disposto il collocamento in asta marginale dei Certificati di credito del Tesoro “Zero coupon”.

I Ctz (ISIN IT0004938186, emissione 28 giugno 2013, scadenza 30 giugno 2015) sono offerti in terza tranche per ammontare nominale da un minimo di 2 miliardi di euro ad un massimo di 3 miliardi di euro ed avevano fatto registrare rendimento lordo pari al 2,403% nell’asta dello scorso 25 giugno.

Nella mattinata di venerdi i Ctz 24 mesi, assegnati per l’importo massimo offerto (rapporto di copertura 1,56 derivante da richieste per quasi 4,682 miliardi di euro), hanno fatto segnare rendimento lordo in discesa all’1,857% e prezzo di aggiudicazione pari a 96,537.

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per la prossima asta dei Ctz: “Asta 27 agosto 2013: Ctz, BTP€i 5 anni e BTP€i 15 anni“)

Previsioni Euribor 3 mesi del 19 luglio 2013

Il quadro generale della settimana, priva di particolari spunti macro-economici e caratterizzata dalle dichiarazioni di Bernanke in linea con le attese dei mercati sull’avvio della exit strategy graduale dopo l’estate, si manifesta nella stabilità dei dati relativi a tassi, depositi e rimborsi Ltro.

L’Euribor 3 mesi, fermo per la terza seduta consecutiva, chiude a 0,22% in data 19/07/2013. Confermato a 0,515% anche l’Euribor 12 mesi, mentre venerdi acquistano un millesimo a 0,123% e 0,33% le scadenze a 1 e 6 mesi.

Variazioni marginali anche per l’Euribor 1-2-3 settimane, rispettivamente a 0,098%, 0,104% e 0,113%.

La comprensione dei messaggi provenienti dalle banche centrali, e la conseguente riduzione della volatilità, nelle ultime sedute hanno comportato contrattazioni dei futures dalle quali sono scaturite variazioni giornaliere minime dei tassi impliciti.

L’Euribor 3 mesi di metà settembre, pari a 0,245% secondo le attese degli operatori del Liffe espresse il 19 luglio 2013, è praticamente invariato rispetto al valore di sette giorni fa; questa più immediata valutazione, appena 2 centesimi sopra il fixing, suggerisce l’assenza di imprevisti per coloro che da qualche anno stanno restituendo alle banche rate di mutuo indicizzato a tasso variabile. Per i nuovi mutuatari, invece, le difficoltà potrebbero essere rappresentate dalla maggiorazione (spread) applicata al tasso base che viene fatta gravare sui richiedenti nei Paesi del sud-Europa.

Come si estrapola dalla tabella, l’Euribor 3 mesi dovrebbe portarsi a quota 0,3% per fine anno e sopra quota 0,48 per fine 2014.

I depositi overnight, giovedi scorso, hanno fatto segnare utilizzi per circa 83 miliardi di euro (conti correnti Bce a quota 270 mld). Attorno alla media anche il flusso dei rimborsi annunciati delle aste straordinarie a 36 mesi del 2011 e del 2012 per un totale di circa 2,38 miliardi di euro.

Sempre giovedi Eonia a 0,091%.

(per le previsioni della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor 3 mesi del 26 luglio 2013“)

Previsioni Euribor 3 mesi del 12 luglio 2013

L’Euribor 3 mesi, che ha subito increspature marginali nelle sole ultime due sedute, ha chiuso a quota 0,22% (fixing 12/07/2013) una settimana caratterizzata dalle parole di Bernanke sul proseguimento della politica accomodante a stelle e strisce. La rassicurante marcia indietro della Fed ha preceduto la diffusione del bollettino Bce di luglio che ritorna sulla novità di dichiarare in anticipo l’orientamento monetario al fine di scongiurare reazioni impulsive nei mercati.

I lievi rialzi di fine settimana sull’Euribor 6 mesi (0,331%) e sull’Euribor 12 mesi (0,519%) non hanno riguardato la scadenza mensile, stabile da martedi a 0,123%.

Spread Euribor-Ois a 11,9 basis points.

Sul brevissimo soltanto movimenti al rialzo: 0,097%, 0,104% e 0,113%, rispettivamente, per l’Euribor 1-2-3 settimane di venerdi.

Anche sul Liffe si sono manifestate variazioni giornaliere marginali che, al 12 luglio 2013, fanno salire i tassi future in quota 0,25% per metà settembre e 0,3% per metà dicembre. Rispetto a venerdi scorso, lo spostamento della curva dei tassi Euribor 3 mesi previsti è apprezzabile soltanto per le scadenze oltre il breve termine.

Nella politica accomodante della Bce, come ha avuto modo di sottolineare Draghi nella conferenza della settimana passata, rientra pure la manovra del tasso sui depositi che neanche questo mese è stato portato in territorio negativo: una decisione condizionata dall’utilizzo sempre più limitato dei depositi overnight scesi a 86 miliardi di euro giovedi scorso, nel secondo giorno del nuovo periodo Rob. Contestualmente e nella stessa misura sono risaliti i conti correnti Bce, lasciando quasi immutato da due settimane il totale a 376 miliardi di euro.

Dopo lo stop sulla prima tranche, riprendono deboli i rimborsi per le finestre Ltro 2011 e 2012 per un ammontare complessivo annunciato in quota 1,2 mld.

Giovedi scorso Eonia a 0,09%.

(per le previsioni della settimana prossima sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor 3 mesi del 19 luglio 2013“)


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