Istruzioni Imu 2012: individuazione delle pertinenze agevolate dell’abitazione principale. Esempi

(continua da: “Istruzioni Imu 2012: moltiplicatori ed esempio di calcolo dell’imposta lorda per abitazione principale”)

La Circolare n. 3/DF, richiamando l’art 13, 2°, del D.l. 201/2011, considera pertinenze dell’abitazione principale esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali

C/2: magazzini e locali di deposito; cantine e soffitte se non unite all’unità immobiliare abitativa;

C/6: stalle, scuderie, rimesse, autorimesse;

C/7: tettoie

nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo”, ovvero fino ad un massimo di tre pertinenze ivi compresa quella iscritta in catasto con l’abitazione principale. In base alla Circolare, inoltre, se due o più pertinenze rientrano nella stessa categoria, il contribuente ha facoltà di scelta tra le stesse in merito all’applicazione dell’agevolazione, fermo restando il suddetto limite di 3 unità complessive alle quali applicare l’aliquota dello 0,4%.

Esempio 6: se esistono tre pertinenze di cui una in categoria C/2 e due in categoria C/6, il contribuente applicherà le agevolazioni alla prima pertinenza e ad una (a scelta) delle due accatastate in categoria C/6, rimanendo la pertinenza esclusa assoggettata ad aliquota ordinaria.

Esempio 7: due pertinenze accatastate assieme all’unità ad uso abitativo con rendita unitaria e inscindibile, entrambe classificate in categoria C/2 se fossero accatastate separatamente, consentono al contribuente di beneficiare dell’agevolazione (al massimo) per un’altra pertinenza classificata in C/6 o alternativamente in C/7.

Nell’ipotesi dell’esempio 7, e sempre nel rispetto del limite di tre unità, il chiarimento della Circolare rende flessibile la disposizione del numero massimo di pertinenze per ogni categoria, non più limitato ad una sola unità quando si verifica che più pertinenze (due, o anche tre come sembra corretto interpretare) sono accatastate assieme all’abitazione.

(continua “Istruzioni Imu 2012: esempi di detrazione e maggiorazione per i figli. Calcolo dell’imposta dovuta“)

Istruzioni Imu 2012: moltiplicatori ed esempio di calcolo dell’imposta lorda per abitazione principale

(continua da “Istruzioni Imu 2012: soggetti passivi e presupposto dell’imposta in base alla circolare n. 3/DF. Esempi“)

Per determinare la base imponibile Imu occorre individuare la rendita catastale dell’immobile (reperibile anche dal sito web dell’Agenzia del Territorio) vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione (2012), rivalutarla del 5% e moltiplicarla per un coefficiente (moltiplicatore) che varia in base alla categoria catastale:

• 160 per i fabbricati di categoria da A/1 a A/9, C/2 (cantine e soffitte), C/6 (autorimesse), C/7 (tettoie e posti auto scoperti);

• 80 per i fabbricati di categoria A/10 (uffici) e D/5 (banche e assicurazioni);

• 55 per i fabbricati di categoria C/1 (negozi);

• 140 per i fabbricati del gruppo catastale B (collegi, scuole, ospedali pubblici, prigioni, caserme) e delle categorie C/3 (laboratori artigianali), C/4 e C/5 (palestre e stabilimenti balneari senza fini di lucro);

• 60 per i fabbricati del gruppo D (capannoni industriali, alberghi, teatri, ospedali ed altri fabbricati commerciali e produttivi con fini di lucro) escluso D/5.

Altre disposizioni si osservano per determinare:

• il valore dei fabbricati non iscritti in catasto classificabili nel gruppo catastale D, interamente posseduti e contabilizzati distintamente da imprese;

• il valore dei terreni agricoli e non coltivati posseduti da Iap (reddito dominicale, vigente al 1° gennaio e rivalutato del 25%, al quale applicare moltiplicatore 110) e

• il valore delle aree fabbricabili.

Al valore ottenuto, detta base imponibile pari alla rendita catastale rivalutata per il moltiplicatore, viene poi applicata l’aliquota base dello 0,76% ad eccezione dell’abitazione principale e delle relative pertinenze, per le quali si applica l’aliquota agevolata dello 0,4%. Per i fabbricati strumentali all’esercizio dell’attività agricola (art. 9, comma 3-bis, del D.l. 557/1993 convertito con L. 133/1994), infine, l’aliquota prevista è pari a 0,2%.

Esempio 4: l’imposta lorda dovuta dal proprietario di abitazione principale avente rendita 1000 è pari ad euro 672,00.

rendita catastale x rivalutazione x moltiplicatore x aliquota = IMU lorda

1000 x 1,05 x 160 x 0,4% = 672

La circolare 3/DF chiarisce che l’abitazione principale può essere rappresentata da una sola unità immobiliare, iscritta (o iscrivibile) nel catasto edilizio urbano e nella quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente (i.e. svolgono vita domestica e dormono) e risiedono anagraficamente, a prescindere dal fatto che il contribuente possa utilizzare come abitazione principale più unità iscritte in catasto. In quest’ultimo caso il contribuente avrebbe facoltà di scelta tra le unità possedute ai fini delle agevolazioni previste.

Inoltre, se i componenti del nucleo familiare hanno stabilito residenza anagrafica e dimora abituale in immobili diversi situati sul territorio dello stesso Comune, le agevolazioni previste rimangono tali per un unico immobile in relazione al nucleo familiare.

Esempio 5: se nell’abitazione principale (in comproprietà fra coniugi) risiede e dimora soltanto il marito, l’agevolazione non spetta alla moglie che risiede e dimora in altro immobile appartenente allo stesso territorio comunale.

(continua “Istruzioni Imu 2012: individuazione delle pertinenze agevolate dell’abitazione principale. Esempi)

(per il calcolo dell’imposta al netto della detrazione e delle maggiorazioni si legga: “Istruzioni Imu 2012: esempi di detrazione e maggiorazione per i figli. Calcolo dell’imposta dovuta“)

Previsioni Euribor 3 mesi del 25 maggio 2012

Col rifiuto della Merkel agli Eurobond proposti da Hollande, i contratti futures hanno restituito tassi attesi in calo su tutta la scaletta dai 2 ai 12 centesimi mercoledi scorso.

Stesso copione giovedi con ribassi stavolta più contenuti, da 1 a 5 centesimi; idem venerdi ad eccezione della fascia dicembre ’12 – settembre ’14 rivista in lieve rialzo.

Il risultato ultimo, in data 25/05/2012, fornisce evidenza della traslazione verso il basso subìta dall’intera curva dei tassi Euribor 3 mesi nel giro di sette giorni, ampiamente esplicativa del pessimismo degli operatori sul Liffe in merito alla questione greca e all’unificazione della politica fiscale e monetaria europea più in generale. Il minimo di settembre è stato aggiornato allo 0,56%.

La rinegoziazione dei contratti futures a Londra non sembra essere stata influenzata dalle quotazioni del mercato interbancario, dove l’Euribor 3 mesi non ha conosciuto la battuta d’arresto della settimana scorsa ma ha proseguito la sua discesa sino al fixing di 0,675% venerdi 25 maggio.

Altri indicatori segnalano la cronicizzazione di alcuni problemi, fra i quali il volume di denaro fermo nei depositi a 24 ore presso la Bce (quasi 761 miliardi di euro giovedi) e la rarefazione degli scambi tra banche commerciali.

L’Eonia è stabile a 0,335%, mentre si è allargato negli ultimi due giorni lo spread Euribor-Ois, salito prima a 39 e poi a 41 punti base: non accadeva dal 13 aprile.

(per le previsioni della settimana prossima: “Previsioni Euribor 3 mesi del 1° giugno 2012“)

Asta del 30 maggio 2012: Btp 5 anni e Btp 10 anni

Il MEF ha disposto per mercoledi 30 maggio 2012, in asta marginale e con regolamento 01/06/2012, il collocamento dei titoli di Stato relativi ai Buoni del Tesoro Poliennali quinquennali e decennali.

I Btp 5 anni (decorrenza 01/06/2012, scadenza 01/06/2017, tasso d’interesse annuo lordo 4,75%) sono offerti in prima tranche per ammontare nominale dell’emissione da un minimo di 2,5 miliardi di euro ad un massimo di 3,5 miliardi di euro ed avevano fatto segnare rendimento lordo del 4,86% nella precedente asta del 27 aprile scorso. I Btp quinquennali (ISIN IT0004820426), nella mattinata di mercoledi, hanno fatto registrare rendimento lordo in salita al 5,66%, prezzo di aggiudicazione 96,40 e rapporto di copertura 1,35 derivante da richieste per oltre 4,584 miliardi di euro (assegnato l’importo di oltre 3,391 miliardi di euro).

I Btp 10 anni (ISIN IT0004801541, decorrenza 01/03/2012, scadenza 01/09/2022, tasso d’interesse annuo lordo 5,5%) sono offerti in settima tranche per ammontare nominale dell’emissione da un minimo di 2 miliardi di euro ad un massimo di 2,7 miliardi di euro ed avevano fatto segnare rendimento lordo del 5,84% nella precedente asta del 27 aprile scorso. I Btp decennali, nella mattinata di mercoledi, hanno fatto registrare rendimento lordo in salita al 6,03%, prezzo di aggiudicazione 96,60 e rapporto di copertura 1,4 derivante da richieste per oltre 3,266 miliardi di euro (assegnato l’importo di quasi 2,341 miliardi di euro).

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per l’asta dei Btp a 5 anni e dei Btp a 10 anni del mese prossimo: “Asta del 28 giugno 2012: Btp 5 anni e Btp 10 anni“)

Asta 28 maggio 2012: CTZ, BTP€i 5 anni e BTP€i 10 anni

Per lunedi 28 maggio 2012, con regolamento 31/05/2012, il MEF ha disposto il collocamento in asta marginale dei Certificati di credito del Tesoro “Zero coupon” e dei Buoni del Tesoro Poliennali indicizzati all’inflazione dell’Area Euro quinquennali e decennali.

I Ctz (decorrenza 31 maggio 2012, scadenza 30 maggio 2014) sono emessi in prima tranche per ammontare nominale da un minimo di 2,5 miliardi di euro ad un massimo di 3,5 miliardi di euro ed avevano fatto registrare rendimento lordo pari al 3,355% nell’asta dello scorso 24 aprile. Nella mattinata di lunedi i Ctz 24 mesi (ISIN IT0004820251), assegnati per l’importo offerto massimo (rapporto di copertura 1,66 derivante da richieste per quasi 5,795 miliardi di euro), hanno fatto segnare rendimento lordo in salita al 4,037% e prezzo di aggiudicazione pari a 92,40.

I seguenti titoli di Stato sono offerti per ammontare complessivo dell’emissione da un minimo di 500 milioni di euro ad un massimo di 750 milioni di euro.

I BTP€i 5 anni (ISIN IT0004682107, decorrenza 15 settembre 2010, scadenza 15 settembre 2016, cedola al tasso d’interesse reale 2,10% annuo pagabile semestralmente) sono offerti in nona tranche e, nell’asta dello scorso 24 febbraio, avevano fatto registrare rendimento lordo pari al 2,71%. I BTP€i 5 anni, nella mattinata di lunedi, hanno fatto segnare rendimento lordo in rialzo al 4,39%, prezzo di aggiudicazione 91,31 e rapporto di copertura 2,29 derivante da richieste per 958 milioni di euro (importo assegnato pari a 417,5 milioni di euro).

I BTP€i 10 anni (ISIN IT0004085210, decorrenza 15 marzo 2006, scadenza 15 settembre 2017, cedola al tasso d’interesse 2,1% annuo pagabile semestralmente) sono offerti in ventiquattresima tranche e, nell’asta del Tesoro dello scorso 24 aprile, avevano fatto registrare rendimento lordo pari al 3,88%. I BTP€i 10 anni (vita residua 5 anni), nella mattinata di lunedi, hanno fatto segnare rendimento lordo in rialzo al 4,6%, prezzo di aggiudicazione 88,61 e rapporto di copertura 2,64 derivante da richieste per 876,5 milioni di euro (importo assegnato pari a 332,5 milioni di euro).

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per la prossima asta dei Ctz e dei BTP€i 5 anni: “Asta 26 giugno 2012: CTZ, BTP€i 5 anni e BTP€i 15 anni“)

Asta Bot 6 mesi del 29 maggio 2012

Con regolamento 31 maggio 2012 e sistema di collocamento dell’asta competitiva, il MEF ha disposto per martedi 29 maggio 2012 l’emissione dei Buoni Ordinari del Tesoro semestrali.

I Bot 6 mesi hanno scadenza 30/11/2012 (183 giorni), sono offerti per importo pari a 8,5 miliardi di euro e, nell’asta dello scorso 26 aprile, avevano fatto registrare rendimento medio ponderato dell’1,772%.

Nella mattinata di martedi i Bot semestrali (ISIN IT0004815822, emissione 31/05/2012), assegnati in prima tranche per l’intero importo offerto, hanno fatto segnare rendimento medio ponderato in salita al 2,104%, prezzo medio ponderato 98,942 ed hanno ricevuto richieste per oltre 13,673 miliardi di euro (rapporto di copertura 1,61). Il rendimento dei Bot 6 mesi scende al rendimento semplice netto minimo dell’1,447%, secondo Assiom Forex, una volta applicata la ritenuta fiscale e sottratte le commissioni bancarie massime.

Fonte: Dipartimento del Tesoro

(per la prossima asta dei Bot semestrali: “Asta Bot 6 mesi del 27 giugno 2012”)


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