Previsioni Euribor del 13 aprile 2018

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Le scadenze immediatamente successive al termine prestabilito del Quantitative Easing, pur interessate dall’intervento di un consigliere Bce, l’austriaco Nowotny secondo cui non potrà essere escluso un rialzo di 20 punti base per il tasso sui depositi bancari, si collegano a previsioni del tasso Euribor 3 mesi inalterate a seguito del chiarimento secondo cui la posizione assunta è personale e non rappresenta l’orientamento dell’istituto.tassi-euribor-3-mesi-previsti-fino-al-2024-liffe-13-aprile-2018

Dal fixing -0,329% del 13 aprile 2018, l’Euribor 3 mesi è visto sempre molto stabile, in quota -0,3% al termine dell’anno.

Anche il resto della scaletta descrive la conferma dei tassi future a sette giorni per l’incertezza degli operatori che hanno assistito all’evoluzione dello scontro politico tra super potenze, premonitore di quello militare in Siria, e che non hanno potuto disporre di informazioni dettagliate per soppesare l’impatto economico dei nuovi dazi minacciati. Non è stata segnalata prudenza per la produzione industriale europea in calo a febbraio sotto le attese.

Dall’instabilità dei listini sono scaturiti differenziali nulli sul medio termine dove, nella seconda metà dell’anno 2019, i tassi impliciti nei futures sull’Euribor 3 mesi transitano dal territorio negativo (-0,075%) a quello positivo (0,025%).

Chiudono sul mercato interbancario i tassi Euribor 1-6-12 mesi rispettivamente a -0,371%, -0,271% e -0,19%.

Depositi overnight usati giovedi per 677 miliardi di euro e conti correnti presso Bce per 1.304 mld.

Previsioni Euribor del 6 aprile 2018

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La questione politica domina la scena imponendo cambi di rotta alle Borse e agli operatori del Liffe che però, a fine settimana, si sostanziano nella rappresentazione di una curva dei tassi attesi praticamente invariata rispetto a quella di giovedi scorso.

tassi-euribor-3-mesi-previsti-fino-al-2024-liffe-6-aprile-2018La risalita dell’inflazione annuale a marzo, secondo Eurostat, non ha intaccato i tassi future sino al 2021 perché la stima flash all’1,4% rimane sempre lontana dal cancelletto Bce.

Euribor 3 mesi estrapolato dai derivati in quota -0,32% a metà giugno prossimo, in salita impercettibile sul fixing -0,329% del 6 aprile 2018, ed in quota -0,185% un anno dopo.

I segnali provenienti da fonte IHS Markit sulle vendite al dettaglio Eurozona, le più basse da marzo 2017, o quelli sui posti di lavoro Usa ai minimi in sei mesi, hanno rafforzato l’atteggiamento prudente degli operatori che valutano la guerra commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, combattuta a colpi di dazi applicati o da applicare sulle importazioni.

Confermata per dicembre 2019 la prima scadenza con attese di Euribor 3 mesi positivo (0,025%).

Vista quota 0,88% per marzo 2022.

Nessuna novità sul mercato interbancario, dove l’Euribor 1-6-12 mesi chiude rispettivamente a -0,372%, -0,27% e -0,191%.

Depositi overnight usati giovedi per 705 miliardi di euro e conti correnti presso Bce per 1.288 mld.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor del 13 aprile 2018”)

Previsioni Euribor del 29 marzo 2018

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Anche la settimana che precede la Pasqua presenta una situazione di breve termine invariata.tassi-euribor-3-mesi-previsti-fino-al-2024-liffe-29-marzo-2018

Sul medio-lungo, invece, le limature progressive che arrivano oltre gli 8 centesimi in sei giorni derivano dal clima di sfiducia che inizia ad avvertirsi con maggiore evidenza sui mercati finanziari.

Si percepisce il pericolo delle guerre commerciali che costituirebbero un freno alla crescita delle economie mondiali, attraverso il coinvolgimento di aree economiche molto estese che fanno da traino ad altre ugualmente molto importanti.

Passano in secondo piano le politiche monetarie delle principali banche centrali, improntate all’assorbimento della liquidità o alla comunicazione soft della fine dell’era espansiva, tanto che l’inflazione tedesca deludente non pesa sulle contrattazioni degli operatori del Liffe.

L’Euribor 3 mesi, fissato a -0,328% il 29 marzo 2018, rimarrà in quota -0,3% fino a dicembre, poi salirà con maggiore impeto da marzo prossimo fino al termine dell’anno 2021 (0,825%).

E’ disponibile in scaletta un nuovo valore che segnala ancora crescita del tasso variabile per l’indicizzazione di mutui e obbligazioni: quota 1,375% per marzo 2024.

Giovedi sull’interbancario Euribor 1-6-12 mesi rispettivamente a -0,372%, -0,271% e -0,19%.

Depositi overnight usati per 673 miliardi di euro e conti correnti presso Bce per 1.250 mld.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor del 6 aprile 2018”)

Previsioni Euribor del 23 marzo 2018

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Se giovedi, unica seduta settimanale caratterizzata dai rialzi dei futures, l’arretramento dell’indice Ifo sullo stato di salute dell’economia tedesca è stato valutato dal mercato Liffe correttamente assieme al valore minimo in 14 mesi per l’indicatore flash PMI Composito della Produzione nella zona Euro, nel corso degli altri giorni sono passate in secondo piano le paure per l’escalation della guerra commerciale che tocca gli scambi tra Cina e Usa. L’Europa non è direttamente interessata dalle misure protezionistiche e gli operatori, che continuano a nutrire fiducia nella bontà della salute economica dell’area, bilanciano attraverso movimenti opposti.

La curva dei tassi impliciti nei derivati sull’Euribor 3 mesi rimane invariata sul breve termine, dove è segnalata quota -0,32% per metà anno a distanza di meno di un centesimo dal fixing -0,329% del 23 marzo 2018.

Molto limitati i cambiamenti sul medio termine presenti sulla scaletta: vista quota 0,15% tra due anni.

Torna ad azzerarsi il differenziale a sette giorni sulla scadenza di dicembre 2022, dove rimane confermata la previsione 1,175%.

Niente di nuovo neppure sull’interbancario, dove l’Euribor 1-6-12 mesi chiude rispettivamente a -0,37%, -0,27% e -0,19%.

Depositi overnight usati giovedi per 662 miliardi di euro e conti correnti presso Bce per 1.273 mld.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor del 29 marzo 2018”)

Previsioni Euribor del 16 marzo 2018

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Se a Francoforte il presidente Draghi dice di attendere conferme ulteriori per la crescita dei prezzi al consumo, ma poi il dato finale Eurostat di febbraio scende all’1,1% anno su anno rispetto alla stima flash, e se la prudenza domina sul mercato secondario dove si temono le conseguenze commerciali dei dazi nordamericani, stavolta sottolineate dall’Ocse, i differenziali sulla curva dei tassi attesi il 16/03/2018 si presentano tutti negativi ed incidono a partire dai mesi dell’anno in corso.tassi-eurbor-3-mesi-previsti-fino-al-2023-liffe-16-marzo-2018

L’Euribor 3 mesi ritorna a -0,3% per dicembre prossimo, dalla previsione -0,275% di venerdi scorso.

Tasso variabile positivo posticipato a dicembre dell’anno dopo.

Sempre sul medio termine: vista quota 0,5% a fine 2020.

Nove centesimi in meno per l’ultima scadenza disponibile in scaletta, col tasso nominale che torna in quota 1,4% negli ultimi giorni del 2023.

Il mercato interbancario, forte del solito eccesso di fondi visibile dal totale dei depositi overnight e dei conti correnti presso Bce al nuovo record di 2.025 miliardi di euro nel primo giorno del periodo di mantenimento riserva obbligatoria, non viene toccato da alcun fattore esogeno: né la nuova proposta di gestione dei non performing loans avanzata dalla Commissione europea, né il prossimo rialzo dei tassi base Usa (+0,25% scontato nei derivati) distolgono l’Euribor 3 mesi dal proprio cammino lineare che lo fissa a -0,328% il 16 marzo 2018.

In chiusura Euribor 1-6-12 mesi rispettivamente a -0,37%, -0,272% e -0,192%.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor del 23 marzo 2018”)


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