Previsioni Irs del 5 gennaio 2018

Il 2018 potrebbe essere l’anno della risalita compiuta dei tassi d’interesse, negli ultimi mesi caratterizzati da movimenti limitati alla fascia 0,8%-0,9% per l’Eurirs 10 anni, da strappi improvvisi verso l’alto e lente ricadute. I motivi si sono legati agli opposti sentimenti di entusiasmo e disillusione per la politica fiscale d’oltreoceano e al comportamento di estrema cautela con cui ha proceduto l’autorità di politica monetaria europea.irs-5-gennaio-2018

Tuttavia il momento attuale rappresenta la continuazione di una fase di stallo per i rendimenti, dato che i primi due mesi dell’anno non sembrano interessati da un intervento restrittivo della Federal Reserve e l’attesa delle elezioni politiche italiane legittimerebbe un atteggiamento di prudenza che riversa gli acquisti degli operatori di mercato sul Bund a scapito del Btp.

A guidare nella seconda metà di dicembre il balzo dell’Irs 10 anni, salito da quota 0,79% a 0,91% (21/12/2017) nel giro di poche sedute, era stata l’approvazione della riforma fiscale Usa che comportava la correzione dei titoli governativi aiutata da un mercato pre-festivo poco liquido.

Contro le previsioni formulate, il tasso fisso rimaneva attorno quota 0,9% anche nelle sedute a cavallo tra la fine dell’anno e l’inizio del nuovo per gli effetti del prezzo del petrolio in sensibile rialzo, causa le difficoltà di estrazione in Libia e gli accordi Opec, fino a chiudere col fixing 0,89% il 5 gennaio 2018.futures-sul-bund-eurex-5-gennaio-2018

Il trading range del decennale tedesco è sempre limitato superiormente a quota 0,7%, con la fascia alta che risulta di maggiore interesse per il dimezzamento degli acquisti programmati dalla Bce: il tasso Irs 10 anni è previsto per fine gennaio in oscillazione tra quota 0,75% e quota 1,03%, con maggiori possibilità di vederlo sopra l’ultimo fixing disponibile.

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