Previsioni Euribor del 15 settembre 2017

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I differenziali positivi che allontanano dall’asse orizzontale i tassi previsti a partire da marzo dell’anno prossimo sono dovuti in buona parte ai movimenti dei derivati di inizio settimana, particolarmente in ribasso martedi, quando ha perso forza l’uragano Irma e le Borse hanno dimenticato le tensioni internazionali per la Corea del Nord.tassi-euribor-3-mesi-previsti-fino-al-2023-liffe-15-settembre-2017

Confermato il tratto iniziale della curva, con l’Euribor 3 mesi di metà dicembre a -0,32% sempre in linea col fixing -0,329% del 15 settembre 2017, il parametro più utilizzato per indicizzare i mutui a tasso variabile è rivisto a -0,14% per marzo 2019.

Venerdi contribuiscono alle increspature di medio-lungo termine le dichiarazioni sul Tapering provenienti da un membro del board Bce.

Sfiora i quindici centesimi il rialzo dell’Euribor 3 mesi atteso per giugno 2023, in quota 1,12% da 0,975% dell’8 settembre.

Mercoledi, primo giorno del periodo corrente di mantenimento della riserva obbligatoria per le banche europee, nuovo massimo assoluto per l’utilizzo dei depositi overnight (609 miliardi di euro) e dei conti correnti presso Bce (1.300 mld).

In chiusura di settimana, con l’eccesso di liquidità nel sistema superiore ai 1.770 miliardi di euro, Euribor 1-6-12 mesi rispettivamente a -0,371%, -0,271% e -0,171% (fonte dati: Kairos Partners).

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