Il business plan /3 – Informazioni macroeconomiche

Dopo aver delineato i contenuti dell’idea imprenditoriale (http://www.questidenari.com/?p=977), si passerà all’esposizione della forma giuridica dell’impresa allegando un breve curriculum vitae dei soci e degli amministratori, e quindi all’indicazione della vision del settore economico e della mission dell’azienda – la necessità che intende soddisfare.

In questa fase è fondamentale sottolineare “cosa” crea l’azienda, “come” lo crea e “a chi” si rivolge.

La presentazione del mercato obiettivo, ovvero la descrizione della clientela attuale e potenziale segmentata in base a variabili come (ad es.) la dimensione dell’impresa per numero di occupati e la zona geografica, si rende necessaria al fine di quantificare i volumi di fatturato attesi: oltre che dalle fatture di vendita, informazioni attendibili possono essere desunte pure da questionari e lettere che riportino dichiarazioni d’intento.

La successiva rappresentazione della concorrenza farà uso di indicatori come l’indice di concentrazione delle imprese nel settore, o la quota di mercato dei principali concorrenti, e descriverà il grado di turbolenza tecnologica del settore e le barriere all’entrata.

Invece, il “mercato di approvvigionamento” descriverà i fornitori dell’azienda ed il loro potere contrattuale.

A completamento di questa prima parte del business plan in cui prevalgono le informazioni di natura qualitativa, vi sarà la descrizione analitica del sistema prodotto/servizio offerto, i mezzi di pagamento usati per i fornitori e dai clienti, i tempi, le scelte di “make or buy”, le politiche di comunicazione e distribuzione adottate.

(continua http://www.questidenari.com/?p=1015)

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