Previsioni Euribor del 19 febbraio 2016

La contrazione della liquidità sistemica non impedisce ai tassi di interesse del mercato interbancario la continuazione del movimento in discesa, con il conseguente aggiornamento dei minimi storici, e l’abbassamento delle previsioni già dal mese prossimo.

curva dei tassi Euribor 3 mesi previsti fino al 2021 (Liffe, 19 febbraio 2016)

Euribor 3 mesi fissato a -0,198% in data 19/02/2016 ed Euribor 1 mese a -0,255%.

Euribor 6-12 mesi rispettivamente a -0,125% e -0,017% (fonte dati: Aritma).

Nuovo record anche per l’Euribor 1 settimana, martedi e giovedi a -0,268%.

Nonostante la settimana si sia aperta con le piazze azionarie europee in rialzo, lunedi limature diffuse hanno riguardato i tassi future a causa della revisione al ribasso delle stime di inflazione in Germania, rafforzate dalle parole di Draghi sul potenziamento del Quantitative Easing nel corso del Consiglio dei governatori della Banca Centrale Europea.

Nessun effetto il giorno dopo, invece, a seguito del raggiungimento di un accordo deludente tra Paesi produttori circa il semplice congelamento del quantitativo di output petrolifero sui livelli di gennaio e con l’indice Zew delle attese economiche in Germania crollato ad un punto nel mese di febbraio (dai 10,2 di gennaio).

L’ulteriore abbassamento dei tassi future si è manifestato giovedi, quando l’Ocse ha indebolito le previsioni di crescita economica globali sul 2016 ravvisando come la lentezza della ripresa nell’Eurozona possa creare interazioni negative con il settore bancario.

tassi Euribor 3 mesi previsti fino al 2021 (Liffe, 19 febbraio 2016)

I tassi impliciti nei futures sull’Euribor 3 mesi, secondo le attese del 19 febbraio 2016, segnalano ribassi da metà marzo, con quota -0,255%, fino a dicembre con quota -0,335%.

Il superamento dell’attuale tasso sui depositi in banca centrale si fa più deciso, nell’ordine dei due centesimi e mezzo per scadenza rispetto a venerdi scorso, riflettendo così la maggiore propensione degli operatori verso l’ipotesi di un ulteriore taglio che l’autorità monetaria potrà stabilire in futuro.

Le differenze a sette giorni, tutte negative sulla scaletta, sono crescenti con andamento quasi lineare a partire dalla scadenza di fine 2018, quando l’Euribor 3 mesi sarà pari a -0,075% secondo gli operatori di Londra. Vista quota 0,29% per metà 2020.

L’eccesso di liquidità nel sistema, stimato questa settimana in calo per circa 20 miliardi di euro a causa dell’inizio dei riversamenti fiscali italiani, produce una contrazione di pari misura per i depositi overnight e per i conti correnti presso Bce, rilevati giovedi rispettivamente a quota 223 e 544 miliardi di euro.

(per le attese della settimana prossima sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor del 26 febbraio 2016”)

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