Previsioni Euribor 3 mesi del 26 settembre 2014

Si conferma anche questa settimana la stabilità dei tassi sul mercato interbancario: Euribor 3 mesi fissato allo 0,082% il 26/09/2014, alla stessa quotazione del 12 settembre, ed Euribor 1 mese a 0,007%, appena due millesimi sopra il minimo che tra lunedi e martedi ha rallegrato alcuni tra i titolari di mutuo a tasso variabile. Chiudono in lieve calo l’Euribor 6 e 12 mesi, rispettivamente a 0,183% e 0,341% (fonte dati: Aritma).

Tassi in risalita sul brevissimo: sempre negativi sulle scadenze 1-2 settimane; Eonia positivo fino a mercoledi.

Le parole di Draghi lunedi in audizione al parlamento europeo, riguardanti la ripresa economica che perde slancio per le poche riforme e l’efficacia delle misure di politica monetaria necessariamente legata alle stesse riforme strutturali, non hanno prodotto variazioni dei tassi future sul breve termine, mentre a seguire le limature hanno superato i quattro centesimi. Variazioni impercettibili il giorno dopo: il dato flash dell’indice Markit PMI Composito della produzione nella zona euro, risultato in calo a settembre ed al minimo negli ultimi nove mesi, non ha mobilitato gli operatori sul Liffe come sarebbe stato plausibile attendersi, probabilmente a causa delle molteplici variazioni al ribasso già decise nel recente passato.

Il 26 settembre 2014, sulle scadenze iniziali, i tassi Euribor 3 mesi previsti rimangono invariati rispetto a sette giorni prima: l’allineamento al fixing per metà dicembre prossimo (0,08%) lascia intendere che non saranno decisi ulteriori interventi dall’autorità di politica monetaria in occasione della prossima riunione a Napoli il 2 ottobre. Sul tratto a medio termine della curva dei tassi attesi, invece, si osservano correzioni verso il basso (otto centesimi per marzo 2018, quando l’Euribor 3 mesi sarà pari a 0,5%) sulle quali – in aggiunta ai fattori di cui sopra – ha pesato mercoledi lo scivolamento ai minimi da diciassette mesi dell’indice Ifo di settembre sulla fiducia delle imprese in Germania.

Rimborsi Ltro 2011 e 2012 annunciati per mercoledi prossimo a poco meno di 4,9 miliardi di euro.

Giovedi depositi overnight a quota 21 miliardi di euro: come di consueto la cifra è stabile ma, associata ai 213 miliardi di euro sui conti correnti Bce, conferma la tendenza delle banche commerciali ad accumulare denaro nelle casse dell’istituto centrale a seguito dell’aumento di liquidità nel sistema, salita questa settimana in termini di eccesso a circa 140 miliardi per effetto della nuova iniezione Tltro.

(per le previsioni della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor e Irs a ottobre 2014“)


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