Chi soffia sul petrolio

 

Sono bastate le dichiarazioni del presidente dell’OPEC a far risollevare la testa alle quotazioni dell’oro nero, sceso due giorni fa sotto quota 67 dollari prima delle parole di Jose Maria Botelho de Vasconcelos.

Gli attuali livelli compresi tra i 60 e i 70 dollari sono giudicati sufficienti a sostenere solo una parte degli investimenti programmati di settore, e quindi non ancora adeguati per la totalità degli interventi. Inoltre, secondo il segretario Opec Abdallah El Badri, il prezzo di 100 dollari non minaccerebbe la ripresa economica mondiale.

Dobbiamo dunque aspettarci nuove fiammate che sospingeranno il petrolio sino alla soglia degli 80 dollari?

Basteranno a tutelare i nostri portafogli le secchiate d’acqua degli economisti e delle autorità politiche che rinnovano le paure sull’allontanamento della ripresa a livello globale?

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