Previsioni Euribor del 6 gennaio 2017

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Secondo contrattazioni effettuate sui derivati in data 06/01/2017, gli operatori del Liffe propongono una curva dei tassi attesi confermata sul tratto di breve termine (-0,315% a marzo), dove i valori seguono andamento moderato crescente in ragione delle misure Bce annunciate per l’anno in corso (-0,265% a dicembre).tassi-euribor-3-mesi-previsti-fino-al-2022-liffe-6-gennaio-2017

Invece per le successive scadenze, pur rimanendo valida la prospettiva del trend positivo, la crescita del tasso Euribor 3 mesi si fa più rapida (da -0,245% a -0,15% nel corso del 2018, contro quota -0,185% di venerdi scorso) in forza di increspature progressive che nelle giornate di martedi e venerdi hanno rappresentato il medesimo effetto di diversi fattori: la lettura preliminare dell’inflazione tedesca oltre le attese, foriera di un atteggiamento meno accomodante dell’autorità di politica monetaria europea, e la crescita dei salari Usa che influenza il valore reale dei titoli obbligazionari.

Euribor 3 mesi visto in territorio positivo a fine 2019 e a 0,31% un anno dopo.

Il 6 gennaio 2017 si conferma al nuovo minimo storico l’Euribor 3 mesi sull’interbancario (fixing -0,321%), con l’eccesso di liquidità sistemica oltre quota 1.200 miliardi di euro.

Scendono in settimana anche i tassi sulle scadenze a 1-6-12 mesi, venerdi rispettivamente a -0,369%, -0,229% e -0,087%.

Il brevissimo si riavvicina ai minimi storici.

I depositi giornalieri sono stati usati giovedi per 448 miliardi di euro, i conti correnti presso Bce per 918 miliardi.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor del 13 gennaio 2017”)

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