Previsioni Euribor del 13 gennaio 2017

Tranne la seduta di venerdi, giorno in cui il ministro delle Finanze tedesco Schaeuble chiede alla Bce di iniziare a ridurre il Quantitative Easing a partire da quest’anno, la settimana è stata tutta caratterizzata da ribassi per i tassi impliciti nei derivati di Londra sull’Euribor 3 mesi, progressivi da 1 a 9 centesimi come si osserva dalla scaletta del 13 gennaio 2017.tassi-euribor-3-mesi-previsti-fino-al-2022-liffe-13-gennaio-2017

Euribor 3 mesi visto a -0,33% per metà marzo, quando rimarranno invariate le misure di politica monetaria attualmente in adozione: nessuna novità proveniente dal direttivo della Banca Centrale chiamato a riunirsi il prossimo giovedi 19.

Successivamente: Euribor 3 mesi atteso a -0,32% per metà anno; positivo a fine 2019, quando il tasso nominale per i mutui a parametro variabile si sommerà nuovamente alla maggiorazione nella misura dello 0,015%; mai superiore a quota 0,9% nell’orizzonte temporale reso disponibile dagli operatori del Liffe.

Seduta dopo seduta, i cali che hanno colpito i prezzi di Brent e Wti, per le prese di beneficio degli speculatori, e la mancanza di nuovi dettagli sulla politica fiscale di Trump, impegnato nel suo primo discorso ufficiale da inquilino della Casa Bianca, hanno avuto effetto ribassista sui tassi future di medio-lungo termine.

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Per le scadenze ravvicinate, invece, fondamentale è stata la discesa del costo del denaro per i prestiti tra banche commerciali, complice l’eccesso di liquidità sistemica proiettato verso i 1.300 miliardi di euro e atteso in continua crescita: sull’interbancario l’Euribor 3 mesi ha proceduto inanellando un record dopo l’altro fino a chiudere la settimana al nuovo minimo storico -0,327%, sei millesimi sotto il fixing di venerdi scorso.

Chiudono col segno meno su base sette giorni anche i tassi relativi alle altre scadenze: Euribor 1-6-12 mesi rispettivamente a -0,372%, -0,236% e -0,094% (fonte dati: Kairos Partners).

Mercoledi l’Euribor 2 settimane è tornato a sfiorare il minimo storico assoluto.

Depositi overnight usati giovedi per 441 miliardi di euro e conti correnti presso Bce per 958 miliardi.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor e Irs del 20 gennaio 2017”)

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