Previsioni Euribor del 15 aprile 2016

Le contrattazioni poste in essere dagli operatori del Liffe nel corso della settimana finiscono per confermare le attese formulate venerdi scorso su gran parte dei tassi presenti nella scaletta.

curva dei tassi Euribor 3 mesi previsti fino al 2022 (Liffe, 15 aprile 2016)

Inoltre, in maniera singolare, sul mercato dei derivati di Londra si consolida uno scenario caratterizzato nei prossimi mesi da valori negativi più deboli di quelli prospettati prima che, in occasione della riunione del consiglio direttivo Bce di marzo, venissero annunciate diverse misure notevoli di politica accomodante.

Giovedi 21 aprile, in occasione del prossimo meeting, i banchieri europei dovrebbero limitarsi a ragionare sui dati raccolti nel frattempo e verificare l’adeguatezza del tasso attuale -0,4% sui depositi, e degli altri strumenti prescelti, a facilitare le condizioni di erogazione del credito per i privati e per le imprese: secondo le previsioni del 15 aprile 2016, le rate di mutuo a tasso variabile indicizzato all’Euribor 3 mesi saranno attenuate, nella parte della quota interessi, dall’abbattimento della maggiorazione nella misura dello 0,26% a metà giugno. Si tratterà di un valore molto vicino a quello fissato sul mercato interbancario a -0,249% lo stesso venerdi 15, quando il differenziale negativo a sette giorni torna a restringersi (Euribor 3 mesi al minimo storico -0,251% sia lunedi che giovedi).tassi Euribor 3 mesi previsti fino al 2022 (Liffe, 15 aprile 2016)

Tassi Euribor 1 mese e 12 mesi (-0,342% e -0,011%) quasi fermi nelle ultime cinque sedute; scende l’Euribor 6 mesi a -0,14% (fonte dati: Aritma).

Minimo assoluto -0,361% per l’Euribor 1 settimana.

Nonostante il Fondo Monetario Internazionale abbia indicato un nuovo taglio alle stime di crescita dell’economia globale, nei giorni precedenti una modesta rivisitazione al rialzo dei tassi future è stata innescata dal ritorno della propensione al rischio per quello che appare essere il superamento della fase peggiore dell’economia cinese. Venerdi, al manifestarsi delle prese di beneficio sulle piazze azionarie europee ed in parallelo alla discesa del petrolio, la scaletta conserva traccia rialzista blanda per le sole scadenze di lunghissimo termine.

Euribor 3 mesi visto invariato a -0,185% a fine 2018 e sopra lo 0,43% nella seconda parte dell’anno 2021.

Venerdi depositi overnight usati per 268 miliardi di euro e conti correnti presso Bce per 588 miliardi: le cifre, quasi uguali a quelle dello scorso fine settimana, rispecchiano il mantenimento dell’eccesso di liquidità nel sistema poco sopra i 745 miliardi di euro stimati.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor e Irs del 22 aprile 2016”)

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