Previsioni Euribor dell’8 aprile 2016

L’eccesso di liquidità nel sistema, passato dalla stima di 685 miliardi di euro nella settimana scorsa ai 740 di media nell’attuale, ha favorito la discesa dei tassi sul mercato interbancario nel confronto a sette giorni: perde tre millesimi l’Euribor 3 mesi (360 giorni) col fixing -0,248% dell’8 aprile 2016.

Fissati a -0,134% e -0,01% i tassi a scadenza 6 e 12 mesi; Euribor 1 mese fermo per cinque sedute a -0,339% (fonte dati: Gruppo Kairos).

Nuovo minimo storico anche per l’Euribor 1 settimana, mercoledi e giovedi a -0,359%, sempre in avvicinamento al limite teorico del tasso sui depositi.

tassi Euribor 3 mesi previsti fino al 2022 (Liffe, 8 aprile 2016)I tassi attesi, come non accadeva dalla metà di marzo, tornano ad esprimere movimenti significativi e perdono fino ad un massimo di sette centesimi nel confronto coi dati del venerdi prima.

L’Euribor 3 mesi, a metà anno, è visto in linea con l’ultima quotazione mentre la successiva scadenza in scaletta, unica previsione invariata, segnala -0,275% per metà settembre.

Invece tutti gli altri tassi future vengono rivisti verso il basso perché, da lunedi a mercoledi, sono stati resi noti prima dall’ufficio di statistica dell’Unione Europea il maggior calo annuale negli ultimi sette anni dell’indice dei prezzi alla produzione industriale nell’area euro sui dati di febbraio ed il rallentamento della crescita per le vendite del commercio al dettaglio nello stesso mese, poi da Markit la correzione al ribasso tra la lettura flash e la finale per l’indice PMI della produzione composita nell’eurozona che rende irrisorio il tasso di espansione economica di marzo e la diminuzione delle vendite retail nello stesso mese.

curva dei tassi Euribor 3 mesi previsti fino al 2022 (Liffe, 8 aprile 2016)

L’8 aprile 2016 i tassi impliciti nei futures sull’Euribor 3 mesi preannunciano il differimento a giugno dell’anno prossimo per il minimo -0,31%, due centesimi sotto il precedente minimo segnalato, ed il ritorno in territorio positivo per fine 2019.

Numeri in salita per i depositi giornalieri, usati venerdi poco sotto i 268 milardi di euro, e per i conti correnti presso Bce a quota 590 miliardi di euro.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor del 15 aprile 2016”)

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