Previsioni Euribor 3 mesi del 9 gennaio 2015

Da quando l’ultima erogazione Tltro è stata effettuata, nella seconda parte di dicembre, l’accresciuta liquidità in eccesso nel sistema (circa 200 miliardi di euro) ha rappresentato condizione favorevole all’ulteriore discesa dei tassi interbancari: prima stabilmente sopra quota 0,08%, attraverso variazioni giornaliere circoscritte nell’ordine di qualche millesimo, l’Euribor 3 mesi è sceso allo 0,07% (fixing 09/01/2015). Chiudono la settimana a 0,009%, 0,168% e 0,318% i tassi Euribor 1-6-12 mesi (fonte dati: Aritma).

Normalizzata la situazione sul brevissimo, dove i tassi viaggiano tutti in negativo da inizio anno.

Tra mercoledi e giovedi sono accaduti i fatti più rilevanti della settimana: prima la variazione dei prezzi europei, -0,2% su base annua in lettura flash negativa a dicembre come non accadeva da cinque anni, ha debellato forse ogni residua resistenza sul prossimo intervento massiccio della Banca centrale a sostegno di un sistema economico in deflazione (provocata in buona misura dall’offerta in surplus di petrolio); poi il governatore Bce, in risposta alle interrogazioni parlamentari, ha parlato esplicitamente di titoli governativi in caso di ampliamento del piano di acquisti in essere (covered bond e Abs). Tale ultima affermazione, pur avendo riguardato concetti noti, nella psicologia degli investitori è stata sovraccaricata di contenuti finanziari alla luce degli ultimi dati macro-economici.

Sul Liffe, tuttavia, nell’ultimo periodo in osservazione gli operatori non hanno modificato sensibilmente i tassi impliciti nei futures per le scadenze di breve termine ma si sono limitati ad operare lievi limature che rafforzano il significato delle conclusioni passate.

Come si nota dal tratto iniziale della curva dei tassi Euribor 3 mesi previsti il 9 gennaio 2015, le attuali quotazioni sono destinate a rimanere quasi costanti fino a marzo, quando l’intervento dell’autorità di politica monetaria inizierà a far scendere i valori sino al minimo 0,04% della seconda metà dell’anno. La risalita del tasso in quota 0,05% nel primo trimestre 2016 sarà conseguente all’affievolimento degli effetti della manovra non convenzionale.

Venerdi i numeri negativi sulla produzione industriale di Germania e Francia, rispettivamente in calo dello 0,1% e 0,3%, hanno schiacciato la previsione dell’Euribor 3 mesi a quota 0,25% per fine 2017, in corrispondenza dell’unico tratto di medio termine dove i tassi restano sopra i dati attesi a fine 2014.

Mentre si avvicina la scadenza della prima tranche Ltro 2011, le banche restituiranno volontariamente, mercoledi prossimo per entrambe le operazioni straordinarie triennali, una cifra superiore a 14 miliardi di euro.

Giovedi scorso depositi overnight usati per 64 miliardi di euro e conti correnti presso Bce a quota 245 mld.

(per le aspettative della settimana prossima sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor 3 mesi del 16 gennaio 2015”)

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