Previsioni Euribor 3 mesi del 31 dicembre 2014

Mentre in seno alla Banca centrale si discute sulla forma e sull’intensità del Quantitative Easing, approfittando dei tempi lunghi concessi dal calendario che sposta al 22 gennaio la prossima riunione del consiglio direttivo dal consueto primo giovedi del mese, la parte concava della curva dei tassi attesi tende ad abbassarsi (minimo 0,05%) ed ad ampliarsi nel tratto compreso fra marzo 2015 e giugno 2016.

Il tasso Euribor 3 mesi del marzo prossimo, rivisto allo 0,075% rispetto alle previsioni sul Liffe del 19 dicembre, riflette l’andamento in calo per qualche millesimo appena che ha caratterizzato le quotazioni sul mercato interbancario nelle ultime sedute (fixing 0,078% di martedi 30/12/2014), quando la condizione di liquidità abbondante ha continuato a trovare riflesso nella pienezza dei depositi giornalieri Bce e dei conti correnti (46 + 296 miliardi di euro). Euribor 1-6-12 mesi, sempre martedi, fissati rispettivamente a quota 0,019%, 0,171% e 0,327%.

Soltanto sul brevissimo si è manifestata qualche lieve tensione giustificata dallo scavalco di fine anno, causa la necessità più avvertita di reperimento del denaro; tuttavia già martedi l’Euribor 2 settimane si è riavvicinato allo zero e l’Euribor 1 settimana è tornato in territorio negativo a -0,005%.

Secondo le attese del 31 dicembre 2014, i futures sull’Euribor 3 mesi restituiscono quota 0,055% per metà giugno 2015; sul tratto a medio termine, in assenza di particolari spunti macroeconomici, l’abbassamento generalizzato porta la previsione per fine 2017 attorno allo 0,25%.

(per le prossime attese sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor 3 mesi del 9 gennaio 2015”)

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