Previsioni Euribor 3 mesi del 16 maggio 2014

 

Aspettative di manovre espansive disparate, richieste di liquidità maggiori delle restituzioni sia per l’asta a sette giorni che per quella a un mese, sterilizzazione incompleta da parte della Bce: tutto ha contribuito a far scendere i tassi sul mercato interbancario, dove l’Euribor 3 mesi chiude a 0,318% il 16/05/2014 (fonte dati: Aritma). Rispetto alla quotazione di venerdi scorso, perde due centesimi l’Euribor 12 mesi (0,586%); finiscono a 0,257% e 0,41% le scadenze a 1 e 6 mesi.

In aggiunta, i molti dati diffusi in settimana – discesa dell’indice Zew delle attese economiche tedesche, diminuzione della produzione industriale nella zona euro, salita del Pil 1° trimestre preliminare e conferma dell’inflazione finale di aprile allo 0,7% contro lo 0,5% di marzo – hanno indotto gli operatori del Liffe a ridurre tutti i tassi previsti in scaletta fino ad otto centesimi per ogni seduta.

I tassi impliciti nei derivati del 16 maggio 2016, scaturiti da aspettative sempre più ribassiste che limano i valori da due a quattro centesimi per l’anno corrente, segnalano la discesa dell’Euribor 3 mesi a quota 0,255% per metà giugno; quindi il minimo di 0,21% per metà dicembre; infine la risalita per l’anno 2015, quando il tasso arriverà a superare lo 0,3%.

Per la prossima settimana sono stati comunicati rimborsi volontari dei fondi Ltro 2011 e 2012 per complessivi 6,155 miliardi di euro.

Giovedi scorso depositi overnightutilizzati per 19 miliardi di euro, dopo che all’apertura del nuovo periodo di mantenimento della riserva obbligatoria la cifra si era fermata a 17 miliardi.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor 3 mesi del 23 maggio 2014“)

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