Vincita record al Superenalotto: 9 miliardi allo Stato!

Meraviglie della psiche umana! Proprio in tempo di crisi, quando i cordoni della borsa dovrebbero essere tenuti strettamente a bada, si manifesta un balzo in avanti delle scommesse sui Giochi di Stato.

Come a dire che il momento del bisogno fa volare il desiderio di ricchezza (o il sogno?) più di quanto gli spietati conti della terza settimana, in qualche caso la seconda, riescano a suggerire una condotta prudente e ragionevole. Se ricordate, l’estate scorsa c’era un sindaco che voleva emanare un’ordinanza per impedire le scommesse ai pensionati, sapendo per certo che più di qualche nonnino suo compaesano, mensilmente, dilapidava le poche centinaia di euro nelle proprie disponibilità.

I Monopoli di Stato, che fino ad ottobre hanno registrato una crescita della raccolta nell’ordine del +13,4% rispetto al 2008, stimano di arrivare a quota 53 miliardi di euro per la fine dell’anno, di cui 9 finiranno nelle casse dell’Erario.

Cito il più apprezzato Superenalotto, non tanto per la probabilità di incassare il jackpot che è uno zero virgola seguito da troppi zeri, ma per segnalarvi che il 65,4% della raccolta finisce divisa fra le ricevitorie, il concessionario ed il governo che si mangia la fetta grossa della torta (oltre il 47,4%). Solo il rimanente 34,6% va diviso tra i giocatori vincitori.

Al contrario del Gratta e Vinci, per il quale il banco trattiene solo il 27% della raccolta, mentre tutto il resto va ai vincitori.

Fonte: Il Corriere.it

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