Terna: risultati 2009 e prospettive 2010

L’utile netto di Terna per l’esercizio 2009 è salito a 354milioni di euro (+17,8%) se si scorpora la plusvalenza (circa 400milioni) derivante dalla cessione della controllata brasiliana Partecipacoes.

Con un dividend yeld al 6%, il Cda ha proposto una cedola a 0,19 euro da pagare il 24 giugno (stacco cedola al 21 giugno) al netto dei 7 centesimi già corrisposti in acconto.

I ricavi di Terna pari a 1,36 miliardi di euro (+13,8%), che indicano il 2009 come miglior esercizio per risultati di bilancio, sono derivati principalmente dalla revisione del sistema tariffario della capogruppo e dall’ampliamento del perimetro di consolidamento (cfr. acquisizione Telat).

La crescita degli investimenti (+17,7%) giunti a superare quota 0,9 miliardi – di cui 624 milioni soggetti a incentivi di sviluppo – si presta ad essere paragonata alla crescita dell’indebitamento finanziario netto, passato dai 2,95 miliardi del 2008 a quota 3,75 (una volta e mezzo l’Ebitda).

Il 2010 di Terna sarà caratterizzato da investimenti per la riduzione della congestione della rete, per la rimozione dei vincoli legati alle fonti di generazione rinnovabili, per lo sviluppo del fotovoltaico  e per l’acquisto di Retrasm, grazie al quale Terna sarà in possesso della quasi totalità della rete di trasmissione nazionale.

Con l’avvenuto accesso ad un finanziamento di durata ventennale e rimborso in rate semestrali a partire dal 5° anno, Terna ha ottenuto 73milioni di euro dalla Banca Europea per gli Investimenti (Bei) per collegare la Sardegna al resto della Penisola a mezzo cavo sottomarino ad alta tensione.

Fonte: Milano Finanza

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