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Chiusura di bilancio 2010 per Fondiaria Sai: conti in rosso per il secondo anno consecutivo

Gli oltre 717 milioni di euro di perdita del gruppo, sommati alla perdita di pertinenza di terzi, fanno una perdita consolidata di 928,861 milioni di euro per Fondiaria Sai alla chiusura dei conti del 2010, successiva al rosso di 391,5 milioni registrato l’anno scorso (http://www.questidenari.com/?p=2372). Per la capogruppo la perdita ha superato i 636,4 milioni di euro (era in utile a 40,2 milioni nel bilancio 2009).

Come si legge dalla comunicazione ufficiale del gruppo assicurativo, il margine di solvibilità consolidato si trova al di sotto alla soglia regolamentare del 100% con un indice di copertura al 97% (era al 120,3% a fine 2009).

La raccolta premi risulta aumentata del 5,3% ad oltre 12,91 miliardi di euro, dei quali quasi 7,2 nel ramo danni ed oltre 5,7 nel ramo vita.

Il combined ratio (costi di gestione più sinistri, tutto diviso per i premi danni) del 2010 è risultato pari al 109,4%, in peggioramento sul 108% dell’esercizio 2009.

Per la chiusura di bilancio di altre società: http://www.questidenari.com/?tag=risultati-31-dicembre-2010

Chiusura di bilancio 2010 per Generali. Chiude anche Geronzi

Dal risultato operativo di gruppo a 4,1 miliardi di euro (+11,7% rispetto all’anno prima), Generali chiude il bilancio dell’esercizio 2010 (http://www.questidenari.com/?tag=risultati-31-dicembre-2010) con l’utile netto a quota 1,7 miliardi (+30%).

Al risultato operativo hanno contribuito il segmento vita con 3,02 miliardi di euro (+23,5%: miglior risultato di sempre) ed il segmento danni con 1,12 miliardi (-11,4%).

Nonostante la crescita della raccolta premi (73,2 miliardi di euro a +3,8%) e la diminuzione dell’incidenza dei sinistri catastrofali (-1,9%), gli indicatori di efficienza gestionale segnalano problemi sul combined ratio (costi gestionali e per sinistri divisi per i premi del ramo danni), attestatosi a 98.8 contro il 98.3 del 2009, e sul rapporto fra utile netto e raccolta fermo al 2,3%.

Generali ha annunciato l’aumento del dividendo a 0,45 euro per azione (+28,6%).

Dopo il +3% di ieri, continua la salita del titolo in Borsa successiva alle dimissioni di Cesare Geronzi dalla carica di presidente della società triestina.

Brinda anche Geronzi, considerato da alcuni un pilastro del capitalismo relazionale nostrano, familistico e lontano dai canoni della meritocrazia: 16,65 milioni di euro per la sua buonuscita a seguito delle dimissioni dal board e da tutti gli incarichi che occupava per la Compagnia da meno di un anno (fonte: IlSole24Ore).

Prosit.

Fondiaria Sai: chiusura 2009

Profondo rosso per Fondiaria Sai: il 2009 si chiude in negativo (superiore alle stime di Equita Sim) con perdite consolidate pari a 391,5 milioni di euro, contro l’utile di 90,7 milioni del 2008. La perdita si attenua a 342,6 milioni (rispetto all’utile di 87,4 milioni) se valutata al netto delle quote di pertinenza terzi.

L’utile della capogruppo è sceso a 40,2 milioni di euro (dai precedenti 69,6 milioni).

La distribuzione del dividendo sarà di 0,40 euro per le azioni ordinarie (rispetto agli 0,70 dell’esercizio precedente).

Nel settore danni, l’effetto combinato del peggioramento sinistri e dell’adozione di criteri maggiormente orientati al principio della prudenza, sostanziatisi nella crescita da 154,6% a 162,7% del rapporto fra riserve nette e premi di competenza, ha prodotto un risultato prima delle imposte negativo per 498,4 milioni (da +314,9 milioni nel 2008).

Al contrario, nel settore vita si è realizzato un utile ante imposte per 84,9 milioni (contro una perdita di 59,1 milioni nel 2008), per quanto siano state registrate partite straordinarie.

Fonte: Milano Finanza

(per lo stacco del dividendo del 24 maggio 2010 si veda http://www.questidenari.com/?tag=24-maggio-2010)


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