San Giovanni Battista: Caravaggio nel nuovo continente

Il San Giovanni Battista dipinto da Caravaggio nel 1601, nel periodo della maturità artistica caratterizzato dai chiaroscuri, non appare vestito ma è avvolto e valorizzato nella definizione corporea da un meraviglioso drappo rosso, emblema forte di una tecnica pittorica che fa uso limitato del contrastante colore verde.

Poco amato dall’Artista, il verde del fogliame fitto è qui reso secondo tonalità molto scure a fare da cornice al modello seminudo, forse ancora un ragazzo di vita fra quelli frequentati da Michelangelo Merisi. La luce proveniente dall’alto rende volutamente poco riconoscibili i lineamenti del giovane, in particolare gli occhi, e al tempo stesso conferisce alla rappresentazione del santo un’aria cupa e imbronciata che si accosta bene alla figura del profeta inascoltato e combattuto con sé stesso.

Il culmine del dipinto si raggiunge con la ricerca luministica dell’Artista nella zona centrale del quadro, dove il braccio sinistro getta un’ombra sul costato che, come già per altri dipinti, non è bruciante ma lascia intravedere le membra del santo.

Appartenuto inizialmente ad Ottavio Costa, banchiere pontificio in Roma e nobile committente e protettore di Caravaggio, il San Giovanni Battista è conservato a Kansas City presso The Nelson-Atkins Museum of Art: anch’esso di attribuzione certa, può essere ammirato presso le Scuderie del Quirinale (http://www.questidenari.com/?tag=scuderie-quirinale).

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