Principio assicurativo

 

Parliamo di assicurazioni a tutela dai danni economici derivanti da incidenti che possono accadere nella vita privata.

Tutto si basa su una scommessa: tanto più l’evento è probabile, tanto più la Compagnia è esposta al rischio, e tanto più ci costerà assicurarci.

A differenza di quello che comunemente pensiamo, non è solo il valore di ciò che assicuriamo a determinare il premio, ma assume un ruolo importante anche la probabilità che l’evento si verifichi.

Facciamo un esempio: se nostro figlio lancia una biglia di acciaio contro una finestra, la scommessa sull’evento “rottura del vetro” è NULLA, cioè il danno è certo!

Se invece la biglia fosse stata di plastica, la scommessa avrebbe avuto ragione di esistere.

Va da sé che assicurare un valore per incendio, fuga di gas, etc. ci costa meno che tutelarci per un furto.

L’esempio è paragonabile a quello di un impiegato che vuole assicurarsi contro gli infortuni. Questo verserà alla Compagnia meno di un operaio edile che opera all’esterno su ponteggi e si assicura per gli stessi massimali.

Ciò significa che il premio da versare è direttamente collegato al caso probabilistico e il costo varia in funzione di alcuni parametri: il che vale per assicurare la nostra casa, i nostri cari, i nostri beni, e i terzi.

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