Previsioni Irs del 2 gennaio 2015

Sullo scenario europeo si sono presentate due importanti novità che, a metà dicembre, hanno interessato con forza il movimento dei tassi fissi: il riaffacciarsi del problema Grecia, ora sotto forma di instabilità politica che alla fine di questo mese potrebbe portare i nuovi governanti a chiedere la rinegoziazione del debito pubblico, e la delusione per l’operazione di finanziamento mirata all’economia reale Tltro che non è bastata a raggiungere l’obiettivo di bilancio Bce.

Avversione al rischio e attese di nuove misure idonee a risollevare i prezzi nell’eurozona hanno spinto nella medesima direzione gli acquisti delle attività rifugio e irrobustito le condizioni per la discesa interminabile del rendimento del Bund: ai festeggiamenti pre-natalizi per la pazienza richiesta da Janet Yellen, nell’attesa della normalizzazione della politica monetaria Usa che tanto piace ai mercati nell’ottica del prolungamento dell’epoca a tassi bassi, hanno contribuito senza dubbio le parole di Benoit Coeurè, membro del direttivo Bce che ha esplicitamente parlato di moneta stampata per acquistare titoli di Stato in opposizione alle esternazioni del tedesco Waidmann, pessimista sull’esito incerto di un debole Quantitative Easing.

Il tasso Irs 10 anni, dopo l’ennesimo minimo del 17 dicembre a quota 0,84% seguito da altri minimi negli ultimi giorni dell’anno per l’impossibilità pratica di abbandonare la posizione rialzista, ha aggiornato la statistica con lo 0,77% del 2 gennaio: il boost per il dato Ism sul manifatturiero americano, sotto le attese, è arrivato dopo le parole di Draghi spese a chiarimento della fase attuale di modellamento in termini di dimensioni, velocità e composizione delle nuove misure straordinarie.

Lo schiacciamento dei rendimenti della carta di Italia e Germania e l’aumento della quotazione del future sul Bund a scadenza marzo sull’Eurex, +0,44% a conclusione della giornata di venerdi, collocano le previsioni dell’Irs 10y in discesa a quota 0,66% per fine gennaio 2015 e a quota 0,56% per fine febbraio.

(per le prossime attese sui tassi fissi di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor 3 mesi e Irs del 23 gennaio 2015”)

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