Previsioni Euribor del 9 febbraio 2018

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Le forti increspature della scorsa settimana, dovute più alle prese di profitto che ai timori di accelerazioni rialziste per i tassi base del Nord-america, hanno trovato ulteriori conferme nelle ultime sedute con la discesa parallela dei listini azionari e con l’irrigidimento dei criteri sui collaterali che le banche commerciali consegnano a garanzia del denaro prestato dalla Bce.tassi-euribor-3-mesi-previsti-fino-al-2023-liffe-9-febbraio-2018

La scaletta dei tassi Euribor 3 mesi previsti il 9 febbraio 2018 segnala rialzi fino a ventidue centesimi nell’arco di due settimane, coi differenziali positivi che principiano dall’anno 2021 (0,755% a marzo).

Il tratto in scaletta tra settembre 2018 (-0,305%) e marzo 2020 (+0,29%), invece, è interessato da limature contenute sulle quali può aver giocato un ruolo il rallentamento delle vendite al dettaglio europee, martedi segnalate da Markit in crescita nel mese di gennaio al valore minimo degli ultimi cinque mesi. Si accentua così la presenza del punto di flesso che, a partire dal 2020, attenua la crescita del tasso variabile.

Tutto confermato per il primo semestre dell’anno in corso, con l’Euribor 3 mesi sempre vicino al fixing -0,329% congelato dall’eccesso di liquidità sistemica in quota 1.900 miliardi di euro.

In chiusura Euribor 1-6-12 mesi rispettivamente a -0,37%, -0,278% e -0,191% (fonte dati: Kairos Partners).

Depositi overnight usati giovedi per 707 miliardi di euro e conti correnti presso Bce per 1.319 mld.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor del 16 febbraio 2018”)

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