Previsioni Euribor del 4 marzo 2016

Nel corso della settimana si è manifestato andamento uniforme al ribasso per i soli tassi Euribor 1 mese (-0,281%) ed Euribor 3 mesi, quest’ultimo fissato al minimo storico -0,215% il 4 marzo 2016.

Anche il mercato interbancario risente delle attese per quella che, dalla valutazione di diversi indicatori, appare essere la prossima mossa della Bce abbondantemente scontata: un taglio del tasso sui depositi per 10 punti base. Ad esempio l’osservazione del rendimento dei titoli di Stato tedeschi a due anni, venerdi allo 0,54% negativo, lascia supporre agli operatori una stima del deposit rate ben oltre l’attuale -0,3% (soglia limite teorica dei tassi Euribor), forse raggiungibile nel corso dell’anno attraverso due operazioni, o anche l’eliminazione del cancelletto ai fini dell’eleggibilità dei titoli facenti parte del programma Quantitative Easing.

curva dei tassi Euribor 3 mesi previsti fino al 2021 (Liffe, 4 marzo 2016)

Per il prossimo giovedi 10 marzo, in aggiunta al taglio del tasso base, la Bce potrebbe annunciare il passaggio da 60 a 80 miliardi di euro in titoli obbligazionari acquistati o anche altre misure atte a risollevare il livello dei prezzi al consumo europei: lunedi scorso, dopo che Eurostat ha riportato l’indice flash di febbraio in negativo su base mese e su base annua certificando un ritardo grave e inaspettato nei meccanismi di trasmissione della politica monetaria, i tassi future hanno subito ulteriori limature fino a cinque centesimi.

Le increspature diffuse lungo tutta la scaletta nei due giorni successivi, invece, sono state causate dalle prese di beneficio sui mercati obbligazionari e non sono ascrivibili alla leggerissima rivisitazione al rialzo del Markit PMI sul manifatturiero di febbraio, seconda stima finale, né alle parole di Benoit Coeure sull’imminente taglio dei tassi a Francoforte o a quelle di François Villeroy de Galhau sui nuovi prestiti mirati alle banche commerciali.

Di nuovo limature giovedi, quando l’indice composito dei direttori acquisti ha segnalato col dato finale la più bassa attività delle imprese nell’Eurozona da gennaio dello scorso anno.

tassi Euribor 3 mesi previsti fino al 2021 (Liffe, 4 marzo 2016)Al termine della settimana increspature consistenti, motivate dagli ottimi numeri sugli occupati Usa, deviano l’attenzione degli operatori del Liffe e riportano la curva dei tassi future su livelli molto vicini a quelli di venerdi scorso, cancellando così le utili informazioni che erano provenute dall’ipotesi di minimo assoluto e dall’allungamento dell’orizzonte temporale in cui il tasso era visto negativo. L’ultimo dato, in particolare, era stato influenzato dal recente ribasso nelle previsioni di inflazione di lungo termine che in ogni caso rafforzano l’idea di una banca centrale intenzionata a perseverare nell’azione ultra-espansiva.

I tassi Euribor 3 mesi previsti in data 04/03/2016 tracciano quota -0,29% per metà anno e -0,35% per fine 2016.

Tassi sempre negativi, ma in risalita, nel tratto compreso tra il minimo di marzo 2017 (-0,355%) e giugno 2019 (-0,025%).

Non arriva a quattro centesimi la variazione positiva massima che riguarda l’ultima delle scadenze di lungo termine a quota 0,73%.

Euribor 6-12 mesi venerdi a -0,136% e -0,028% (fonte dati: Aritma).

Sul brevissimo nuovo minimo storico per l’Euribor 2 settimane, giovedi a -0,271%.

Depositi overnight e conti correnti presso Bce giovedi a 247 miliardi di euro e 564 miliardi, in salita su base settimanale come è avvenuto per l’eccesso di liquidità nel sistema attorno ai 700 miliardi di euro.

(per le attese della prossima settimana sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor e Irs dell’11 marzo 2016”)

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