Previsioni Euribor 3 mesi del 24 dicembre 2013

Una rivisitazione del contesto attuale in chiave meno pessimistica, ma anche il ricorso abbondante ai finanziamenti a sette giorni, sono serviti ad arginare la spinta al rialzo sui tassi interbancari. Nel corso della settimana precedente l’Euribor 3 mesi, giunto ai massimi annuali (0,298%), veniva segnalato in ripiego come non accadeva da novembre per poi stabilizzarsi allo 0,294% fissato il 23 e 24 dicembre 2013.

L’eccesso di liquidità nel sistema, pari a circa 310 miliardi di euro a dicembre 2011, esplose pochi mesi dopo grazie al successo delle operazioni di finanziamento straordinario a 36 mesi; le successive riduzioni progressive causate soprattutto dalle restituzioni provenienti dalle banche europee localizzate nella zona core dell’Europa, mentre nei Paesi periferici il denaro veniva assorbito per acquistare titoli obbligazionari utili al risanamento di bilancio, hanno indotto la Bce a congegnare nuove operazioni finalizzate al raggiungimento dell’economia reale.

Se il livello di liquidità in eccesso, secondo recenti stime attorno ai 170 miliardi di euro inutilizzati dagli istituti, dovesse scendere nel prossimo futuro anche per effetto degli ultimi rimborsi Ltro pari a 20,7 miliardi di euro, allora non sarà possibile impedire l’ulteriore crescita del costo dei finanziamenti in un periodo critico dell’anno caratterizzato da riversamenti fiscali e chiusure festive, quando le banche sono impegnate ad accorciare la durata media dei prestiti contratti al fine di non incappare in valutazioni di bilancio penalizzate da considerevoli volumi di debito a lungo termine.

In data 24/12/2013 l’Euribor 1-6-12 mesi è stato fissato rispettivamente a 0,232%, 0,392%, 0,56%; l’Euribor 1-2 settimane a 0,253% e 0,233%.

Da metà mese né la stima flash del Pmi complessivo, né l’indice Zew, entrambi positivi oltre le attese per i dati di dicembre, hanno modificato le quotazioni sul Liffe. Sono arrivate fino a 5 centesimi, invece, le increspature per i tassi attesi quando è risultato in aumento anche l’indice Ifo tedesco di dicembre.

I futures contrattati a Londra, al 24 dicembre 2013, segnalano una fase di lieve ribasso dei tassi per effetto di ipotizzate prossime azioni della Bce: l’Euribor 3 mesi, fino a metà del 2014, si manterrebbe al di sotto del fixing scendendo a quota 0,28% per metà marzo prossimo e a quota 0,29% per metà giugno 2014.

In rialzo fino a 17 centesimi, invece, i tassi previsti in scaletta dal secondo trimestre 2015 rispetto alle attese del 13 dicembre scorso.

Depositi overnight a 51 miliardi di euro e media Eonia a 0,158% lunedi scorso.

(per le attese di fine anno sui tassi variabili di mutui e obbligazioni: “Previsioni Euribor 3 mesi del 27 dicembre 2013“)

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