Previsioni Euribor 3 mesi del 17 agosto 2012

Giovedi scorso la notizia del mantenimento dell’inflazione in zona euro al 2,4% non aveva suscitato reazioni tra gli operatori del Liffe, decisi a lasciare invariati i tassi futures sino al gennaio dell’anno prossimo.

Ieri, al termine di una settimana in cui i momenti di frizione si sono verificati alla diffusione delle notizie sulla minaccia di abbandono dell’euro da parte della Finlandia e sulla possibilità che la Corte Costituzionale tedesca ritardasse la decisione sulla legittimità dell’Esm e del Fiscal Compact, i mercati azionari europei sono tornati ottimisti sull’arrivo dei fondi a sostegno delle banche spagnole ma il segnale è stato letto in direzione opposta dagli operatori di Londra.

Venerdi il ribasso dei tassi impliciti nei derivati sull’Euribor 3 mesi, limitato entro i 6 centesimi, ha riguardato tutta la scaletta ed ha contribuito a mitigare l’innalzamento della curva – rispetto alla settimana scorsa – per le scadenze successive al marzo 2014. Rimane confermato il minimo di fine anno poco sopra quota 0,2%.

Sull’interbancario, al 17/08/2012, nuovo minimo storico a 0,334% per l’Euribor 3 mesi; in calo anche gli altri tassi (6 mesi a 0,607%) escluso l’Euribor 1 mese fermo a 0,133%. Maggior volontà di prestare soldi segnalata dalla contrazione dello spread Euribor-Ois a 26 punti base.

In lieve rialzo i depositi presso Bce, giovedi a 322,48 miliardi di euro. Nello stesso giorno Eonia a 0,111%, tornato indietro quasi ai livelli di inizio agosto.

(per le previsioni sui tassi variabili della prossima settimana: “Previsioni Euribor 3 mesi del 24 agosto 2012“)

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