Se la finanza anticipa l’economia

 

Qualche giorno fa le Borse USA hanno reagito negativamente alla bocciatura del congresso statunitense al piano di Obama sul rilancio dell’economia che prevede, fra l’altro, la creazione delle bad banks, ovvero delle “discariche” create a seguito di un’opera di nazionalizzazione con l’intento di farvi confluire la melma dei titoli tossici il cui valore, ridotto al minimo, inquina i bilanci delle grandi banche americane.

Non si tratta semplicemente di posizioni ideologiche secondo cui, una volta socializzate le perdite, sarebbe poi altrettanto giusto condividere i profitti, in passato a vantaggio quasi esclusivo dei top manager responsabili della diffusione patologica della finanza creativa. Secondo l’economista Francesco Giavazzi, si sta manifestando una corretta presa di coscienza sulle conseguenze che verrebbero a patire i mercati a seguito della diffusione di aspettative inidonee alla logica di sviluppo della politica degli investimenti, sulla scorta dell’esperienza del New Deal all’epoca di Roosvelt.

Infatti, il rischio di interventi giuridici ed economici potenzialmente limitativi della libertà d’impresa, nell’attuale contesto misurato dalla riduzione dell’occupazione operata dalle imprese in maniera più rapida rispetto al calo della produzione (quando in passato è avvenuto il contrario), si traduce in aspettative degli imprenditori fortemente pessimistiche.

Dunque per gli USA si rende necessario, parallelamente ad altri interventi programmati, ripristinare gli ordini intervenendo con la politica fiscale in termini di spesa pubblica e tasse, ed intervenire in maniera sostanziosa dato che i numeri previsti dal piano dei giorni scorsi non apparivano sufficienti – in altre parole, non solo il piano non dettagliava le modalità di scambio dei titoli tossici, ma neppure l’intervento assumeva consistenza quantitativa ritenuta accettabile.

Ecco perché, nell’incertezza imperante sui risultati futuri di banche e imprese, gli operatori di Borsa hanno pensato di vendere.

Bot ai minimi storici

 

I Buoni Ordinari del Tesoro a 3 e 12 mesi sono stati collocati con rendimenti in calo, come conseguenza del crescente volume della domanda.

In particolare, i Bot annuali sono stati piazzati al tasso lordo pari a 1,374%, con una caduta di 0,4 punti sul precedente minimo storico che continua a descrivere la condizione di timore dei risparmiatori in fuga dalle borse verso titoli considerati sicuri.

La catena

 

Il liquidatore dei beni di Madoff, uno degli ultimi “guru” della finanza mondiale, ha finalmente ottenuto la compilazione dell’elenco di investitori (pubblicato dal Tribunale fallimentare di New York) che sarebbero stati raggirati dall’ex presidente del Nasdaq, secondo le accuse ideatore di una truffa da 50 miliardi di dollari.

L’utilizzo dei soldi sarebbe avvenuto seguendo il c.d. schema Ponzi, dal nome di un Italiano emigrato negli States a inizi ‘900, in base al quale gli interessi dei primi investitori in ordine temporale vengono pagati con gli apporti degli ultimi arrivati, ovvero non rappresentano il frutto di un’operazione di investimento.

Lo stratagemma, di cui storicamente si sono servite altre persone poi sparite nel nulla, è vecchio ma a quanto pare redditizio, e richiama alla mente il contenuto delle parole di uno dei più longevi economisti al mondo che ci ha lasciato 3 anni fa, l’americano J.K. Galbraith (che forse qualcuno di voi ricorderà per averne studiato sui testi di economia politica un algoritmo sulla rendita): ogni crisi finanziaria di grosse dimensioni insegna buone cose alle persone. “Occorrono circa 30 anni perché nascano i nuovi stupidi”.

Piccole imprese ed imprese piccole

 

Quest’oggi il direttore de IlSole24ORE Ferruccio de Bortoli, nella sua rubrica quotidiana “l’asterisco” pubblicata sul sito web dell’omonimo quotidiano, si pone l’interrogativo riguardante l’insoddisfacente grado di attenzione che viene posto nei confronti delle piccole imprese italiane in materia di concessione del credito.

Se infatti è questa la dimensione tipica del tessuto industriale nostrano, fatto di tantissime start-up, di aziende in rosa, di immigrati ed ex-dipendenti che intraprendono con uno sforzo encomiabile di crescita organizzativa della loro attività, perché le ultime politiche del credito finalizzate al “restringimento dei rubinetti” in ottica Basilea2 colpiscono proprio questo stato nascente imprenditoriale?

Molto spesso i rapporti fra banche e amministratori si incrinano ed interrompono perché ciascun soggetto conosce e vive esclusivamente la propria realtà, matura le proprie aspettative, i propri progetti di sviluppo e valuta gli annessi rischi e costi, e non riesce, o non ha tempo, di calarsi nella realtà della controparte.

Se non è pensabile contrastare accordi e provvedimenti atti a tutelare dalla propagazione “a macchia d’olio” di crisi finanziarie che si trasferirebbero dalle imprese alle banche e poi ad altri soggetti del sistema economico, occorrerebbe però, tra le possibili innovazioni, favorire interventi normativi di divulgazione della consulenza indipendente finalizzati ad avvicinare, far dialogare in un clima di reciproco rispetto e comprensione gli istituti eroganti e le aziende mutuatarie.

Ad esempio, si rifletta sul comportamento di molti piccoli imprenditori che, al momento di approcciare l’organo deliberante dell’istituto di credito, ritengono di avere successo dichiarando ampia disponibilità ad offrire garanzie reali, quando l’ipoteca su un immobile non rappresenta un elemento mitigatore del rischio dell’operazione di finanziamento, ma solo uno strumento per trasferire lo stesso rischio da un soggetto economico all’altro. Diversamente, in ordine di importanza, la prestazione di garanzia segue di sicuro l’accertamento della presenza delle c.d. qualità morali dei titolari, nonché delle capacità aziendali di generare reddito e flussi finanziari come manifestate da bilanci, fatturato, estratti conto bancari ed ogni altro documento avente natura contabile o extra-contabile che sarà possibile produrre e rielaborare utilmente traendone le corrette indicazioni.


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