Cuprea Moneta

La forma di denaro più antica di cui si abbia notizia è rappresentata dalle conchiglie di ciprea, un mollusco delle acque poco profonde nell’Oceano Indiano.

Se infatti, per definizione, il denaro è ciò che utilizziamo per pagare i nostri acquisti perché così stabilisce l’ordinamento giuridico che la nostra comunità si è data, non dobbiamo limitarci a pensare che si tratta solo di banconote, monete o registrazioni elettroniche.

E così, nella Cina di più di 3.000 anni fa, le forme e dimensioni regolari di queste conchiglie, e forse anche la loro bellezza, ne hanno facilitato il calcolo del valore rendendole adatte ad essere diffuse su larga scala e comunemente accettate per la funzione di pagamento.

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Libera tutti

 

E’ delle ultime ore la notizia che l’Antitrust, nella persona del presidente Catricalà, ha ammonito sull’urgenza ed inevitabilità dell’intervento su banche e compagnie assicuratrici in materia di misure regolatorie.

La recente crisi dei mercati ha difatti denunciato l’inadeguatezza dei meccanismi autoregolatori del sistema finanziario, conseguenza di pericolose relazioni tra istituti che non pongono in essere comportamenti concorrenziali ed espongono il sistema stesso al rischio di deleteri effetti domino.

Al fine di risollevare la fiducia degli operatori presenti sul mercato dei capitali, una delle misure adottate riguarderà le condizioni di trasparenza sulla portabilità dei mutui, in particolare l’introduzione dell’indice sintetico di costo comprensivo del tasso passivo e commissione di massimo scoperto –  allo stato attuale, l’Antitrust denuncia la lacuna normativa che non consente di tutelare le piccole e medie imprese, ma soltanto i consumatori, di fronte a pratiche commerciali scorrette nell’applicazione della commissione di massimo scoperto.

Maggiori possibilità di comprensione delle varie opzioni indurranno così i richiedenti mutuo a paragonare più agevolmente le singole offerte di negoziazione e portabilità, ovvero a rendere più frequenti i trasferimenti tra gli istituti di credito con benefici effetti sul ribasso degli spread (i costi che le banche fanno pagare ai loro clienti in cambio dei servizi prestati).

Tanto per cominciare

Ha ancora senso dedicare un intero blog all’argomento degli investimenti in Borsa, a quello delle polizze vita o dei mutui casa?

O forse sarebbe meglio trattare argomenti più accessibili all’italiano medio – quello che fatica ad arrivare alla 3° settimana, per intenderci – parlando del conto corrente, di polizze auto e rate del televisore al plasma?

E perché trascurare il credito a tanti zeri che le banche concedono alle aziende, magari inserendo qua e là i jpeg di qualche stellina televisiva dei reality, così, tanto per tenere desta l’attenzione degli utenti non-imprenditori ma pur sempre buongustai?

I soldi e i loro impieghi, al di là di ogni posizione moralistica per quanto legittima, interessano tutti coloro che vogliono raggiungere i propri obiettivi personali, talvolta misurandosi il grado di felicità coi numeri stampati sui pezzi di carta dell’estratto conto.

Perché al primo pensiero, i soldi non ci invitano a riflettere sul modo in cui le ricchezze sono state accumulate ma piuttosto ci fanno sognare quello che da sempre avremmo voluto realizzare, sospirare nella consapevolezza che dovremo aspettare ancora e chissà per quanto.

Almeno per un attimo, come i fantasmi, questi denari si identificano con ognuno di noi: dobbiamo farci forza, e tornare a relegarli nella loro dimensione tipica strumentale, senza cedimenti al loro fascino perverso. Proveremo a vedere come.

fantasmi1 Ascolta Eduardo De Filippo


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