Nuovo conto corrente: al supermercato senza contanti

Oggi 1° marzo 2010, giorno a partire dal quale decorre l’applicazione delle nuove durate stabilite per la disponibilità dei soldi trasferiti a mezzo bonifico bancario (max 1 giorno: http://www.questidenari.com/?p=1963), è opportuno sottolineare gli ulteriori effetti derivanti dalla ricezione della direttiva Psd finalizzata alla creazione del mercato unico europeo dei servizi di pagamento.

Lo spirito della nuova normativa, diretta a limitare l’uso del denaro contante che si collega al sommerso e quindi orientata a rialzare il Prodotto Interno Lordo di alcuni punti percentuali, si concretizza nella dematerializzazione dei pagamenti e nell’istituzione di “quasi-banche”, ovvero società (fra cui supermercati, distributori di carburante, operatori telefonici e società di trasporto) che potranno offrire alla propria clientela servizi finanziari assimilabili a quelli del conto corrente bancario, ma disponibili a costi più contenuti e in tempi più rapidi.

I nuovi “istituti di pagamento” avranno persino la possibilità di accordare credito (nei limiti fissati da Bankitalia) ai titolari del nuovo conto, inizialmente alimentato da contanti, da disposizioni provenienti da altri conti o dall’accredito dello stipendio e poi utilizzato per pagare la spesa, le utenze, le sanzioni o gli abbonamenti, e per effettuare bonifici. Sullo stesso conto sarà possibile attivare pagamenti contactless, che non prevedono inserimento della carta e digitazione del Pin, o corresponsioni a mezzo cellulare oppure on line.

L’iniziativa potrebbe riscuotere successo in Italia, dove il 90% delle transazioni è ancora effettuato in contanti ma si registra crescente successo per l’utilizzo delle carte prepagate ricaricabili, percepite dalla popolazione soprattutto come un mezzo di pagamento il cui rischio è limitato al solo importo prescelto.

Fonte: IlSole24Ore

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