La catena

 

Il liquidatore dei beni di Madoff, uno degli ultimi “guru” della finanza mondiale, ha finalmente ottenuto la compilazione dell’elenco di investitori (pubblicato dal Tribunale fallimentare di New York) che sarebbero stati raggirati dall’ex presidente del Nasdaq, secondo le accuse ideatore di una truffa da 50 miliardi di dollari.

L’utilizzo dei soldi sarebbe avvenuto seguendo il c.d. schema Ponzi, dal nome di un Italiano emigrato negli States a inizi ‘900, in base al quale gli interessi dei primi investitori in ordine temporale vengono pagati con gli apporti degli ultimi arrivati, ovvero non rappresentano il frutto di un’operazione di investimento.

Lo stratagemma, di cui storicamente si sono servite altre persone poi sparite nel nulla, è vecchio ma a quanto pare redditizio, e richiama alla mente il contenuto delle parole di uno dei più longevi economisti al mondo che ci ha lasciato 3 anni fa, l’americano J.K. Galbraith (che forse qualcuno di voi ricorderà per averne studiato sui testi di economia politica un algoritmo sulla rendita): ogni crisi finanziaria di grosse dimensioni insegna buone cose alle persone. “Occorrono circa 30 anni perché nascano i nuovi stupidi”.

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