L’autodichiarazione contro le cartelle pazze

Equitalia, la società concessionaria che nell’interesse del Fisco si occupa di recuperare le tasse non versate, ha emanato la direttiva n. 10/2010 del 6 maggio in base alla quale il contribuente, presentando un’autodichiarazione, può sospendere la procedura di riscossione dei pagamenti già effettuati (c.d. cartelle pazze).

La direttiva fornisce così un ulteriore strumento di difesa al contribuente qualora “sia in grado di produrre un provvedimento di sgravio o di sospensione emesso dall’ente creditore in conseguenza della presentazione di un’istanza di autotutela, una sospensione giudiziale oppure una sentenza della magistratura, o anche un pagamento effettuato in data antecedente alla formazione del ruolo in favore dell’ente creditore”.

Nei dieci giorni successivi, l’agente della riscossione invierà la documentazione all’ente creditore per ottenere conferma o meno delle ragioni del debitore; in caso di silenzio dell’ente, verrà confermata la sospensione delle azioni di recupero del credito (fonte: IlMessaggero.it).

E’ possibile scaricare il fac-simile del modello di autodichiarazione in formato pdf dal sito web www.equitaliaonline.it.

(per le successive disposizioni della legge stabilità sulle cartelle pazze: “Legge di stabilità 2013: Imu, Iva, detrazioni per figli a carico, crediti iscritti a ruolo e cartelle pazze“)

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