IVA per cassa

 

Sulla Gazzetta Ufficiale del 27 aprile è stato pubblicato il decreto che consente il differimento del pagamento dell’Iva, fino al momento dell’incasso, a tutti quei soggetti che hanno realizzato nell’anno solare precedente (o che stimano di realizzare, se si tratta di inizio attività) un volume d’affari al di sotto di Euro 200.000,00.

Questo significa che da oggi gli imprenditori con fatturato inferiore a detta cifra possono attendere (ma non oltre 1 anno!) l’incasso materiale del loro credito prima di effettuare l’esborso per l’imposta, ovvero trattenere liquidità (ed evitare sanzioni: http://www.questidenari.com/?p=454) per il periodo di dilazione concessa ai clienti al fine di ottenere maggiori ritorni economici e finanziari (http://www.questidenari.com/?p=479).

Durante l’applicazione del regime, una volta superato il limite dei 200mila Euro di fatturato, l’imposizione avviene secondo il regime ordinario per le successive operazioni (ferma restando l’applicazione del regime per le precedenti operazioni contabili): ciò comporta l’impiego di un continuo sforzo organizzativo, nell’ambito del controllo gestionale delle aziende, finalizzato al monitoraggio della variabile in oggetto.

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