Incoronazione di spine: i triangoli incidenti di Caravaggio

Opera solo recentemente riconosciuta come originata dai pennelli di Caravaggio almeno nella parte delle figure centrali, forse eseguita dal Maestro per sdebitarsi della protezione offerta da Marcantonio Doria, questa dolce e violenta “Incoronazione di spine” ripropone fra i chiaroscuri la trasposizione della personalità contrastata del genio milanese.

I movimenti degli aguzzini che infieriscono sul Cristo, senza dimostrare alcuna pietà umana né rispetto per il divino, e l’atteggiamento dell’armigero dal cappello piumato che assiste senza patemi alle violenze perpetrate, imprimono forza crudele e schietta ad una scena compassionevole: Gesù, indebolito e con i capelli cadenti, è sul punto di abbandonarsi.

Ma contrastanti, eppure alcuni componenti tra loro, sono anche gli innumerevoli triangoli disegnati dalle linee dei bastoni, delle piume, della corazza, del fascio di luce e dei corpi, fra cui quello di Cristo rappresenta uno studio bellissimo di nudo. Caravaggio ne ricava l’effetto vorticoso che polarizza la tensione su Cristo stesso, originando dall’insieme di figure riducibili ad una “geometria non euclidea” – con le parole di Roberto Longhi, forse il più grande critico d’arte del novecento.

L’Incoronazione di spine (1607?) del museo di Vienna (Kunsthistorische Museum Wien Mit Mvk und ötm Reproduktionsabteilung) può essere ammirato presso le Scuderie del Quirinale (http://www.questidenari.com/?tag=scuderie-quirinale).

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