Il Tamiflu guarisce prima il fatturato e poi l’influenza

I primi segnali fobici dei consumatori in fuga, spaventati dal possibile ripetersi di patologie simili a quelle che avevano colpito partendo dagli allevamenti bovini, indussero saggiamente a mutare il termine di “influenza suina” in una sigla anonima per non arrecare danno ai produttori di carne di maiale.

Potenza della comunicazione, sventata la minaccia i media si sono affrettati ad individuare nel Tamiflu, un farmaco che combatte svariati ceppi influenzali, il rimedio terapeutico all’annunciata pandemia da virus A/H1N1, altamente contagioso ma ancorato nelle statistiche ad un tasso di mortalità inferiore a quello di una qualsiasi influenza stagionale.

Ringrazia la farmaceutica Roche, produttrice svizzera dell’antivirale con i conti in buone condizioni di salute grazie al boom di vendite che ha incrementato il fatturato nella misura del 9% da inizio anno (fonte: IlSole24Ore).

Lascia un commento


L’autore, Gianluca Libbi, nega ogni autorizzazione a copiare e ripubblicare, per intero ed in qualsiasi altro luogo, i testi presenti sul sito web “www.questidenari.com”. Leggere le informazioni di copyright per ulteriori dettagli.