Il possibilismo di Trichet e la stabilità dei tassi a breve

 

Non era difficile prevedere che il consiglio direttivo della BCE, riunitosi ieri per decidere eventuali manovre sui tassi, lasciasse inalterato all’1% il costo del denaro, considerato adeguato all’attuale scenario di economia in declino. Le previsioni di ripresa nell’Eurozona, al momento, proiettano alla seconda metà dell’anno venturo.

Il presidente Trichet, soffermandosi sugli esiti dell’ultima operazione di immissione di liquidità nel sistema per 442 miliardi (http://www.questidenari.com/?p=755), dopo aver sottolineato il successo dell’iniziativa si è dichiarato disponibile a qualsiasi soluzione: fornire ulteriore liquidità oppure, al contrario, disporre il veloce ritiro delle misure straordinarie in caso di evidenti segnali di ripresa macroeconomica.

Allo stesso tempo, tuttavia, non sarebbe opportuno nascondere l’esistenza di un problema legato all’eccesso di liquidità nel sistema finanziario (http://www.questidenari.com/?p=649): le banche commerciali hanno depositato 257 miliardi di euro (remunerati al tasso dello 0,25%) presso la banca centrale, chiara conseguenza della diminuita richiesta di credito da parte di imprese e famiglie, nonché dei criteri di selezione più stringenti applicati dagli istituiti per autorizzare l’erogazione di risorse.

Fonte: Ilsole24Ore

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