Attenti ai BTP!

Buoni del tesoroCome già avvenuto negli Usa, dove le massicce emissioni di bond governativi aggravano il deficit di bilancio, anche in Europa gli interventi a sostegno dell’economia di Stato e del sistema creditizio finiscono per appesantire i conti pubblici (http://www.morningstar.it/it/funds/article.aspx?articleID=78397&categoryID=417&lang=it-IT).

La percezione che ne segue di aumentato rischio di insolvenza, ovviamente, accresce il premio per il rischio assunto dagli investitori di titoli governativi italiani e greci, i cui emittenti allo stato attuale si posizionano nell’eurozona  come i più distanti dai benchmark “virtuosi” di Germania, Olanda e Francia.

In questo quadro generale, le future e prevedibili emissioni massive di bond governativi non possono far altro che abbattere i prezzi dei titoli e, per via della nota relazione inversa (http://www.questidenari.com/?p=80), spingere verso l’alto i rendimenti. Gli operatori di Borsa aggiungono che le impennate ultime dei listini azionari soffiano sul fuoco spostando l’attenzione degli investitori su mercati notoriamente più ricchi di emozioni rispetto a quelli obbligazionari (http://www.morningstar.it/it/lnp/article.aspx?lang=it-IT&articleid=78834&categoryid=426): ma è pur vero che il trasferimento di ricchezza fra comparti non è automatico né, soprattutto, matematico, ma piuttosto umorale e quindi effimero.

Con tutte le conseguenze del caso a cui sono interessati in particolar modo i titolari di obbligazioni a tasso fisso su scadenze lunghe come i detentori di Buoni Poliennali del Tesoro, ed in generale coloro che, cercando la sicurezza dei titoli di Stato, si assumono inconsapevolmente una parte di “rischio Paese” e trovano tassi non certo esaltanti, specie sulle scadenze brevi, la strategia corretta potrebbe essere quella di liberarsi al più presto dei vecchi BTP in portafoglio, ovvero anticipare il mercato e monetizzare in attesa delle prossime opportunità!

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