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Polizza auto on line: più trasparenza e responsabilità dal 15 luglio 2010
Pubblicato da L'Autore in Assicurazioni il 22 aprile 2010
Regole nuove per le polizze on line. Il successo crescente dell’assicurazione auto “stipulata” col mouse ha indotto l’Isvap a varare regole che obbligano le compagnie ad un comportamento di maggiore trasparenza; al tempo stesso, le assicuratrici devono investire maggiormente sulle risorse umane (regolamento ISVAP n. 34 del 19 marzo, pubblicato il 6 aprile 2010 sulla Gazzetta Ufficiale, valido sia per il ramo “danni” che per quello “vita”).
Le compagnie che vendono polizze RC auto, ma anche altri prodotti, entro il 15 luglio prossimo dovranno dedicare un numero minimo di ore alla formazione del personale e, anche quando il call center risultasse in outsourcing, dovranno nominare un coordinatore assumendosi la piena responsabilità del servizio.
Tra gli altri cambiamenti ci sarà l’impossibilità di includere in automatico la polizza incorporandola in un altro servizio come (ad esempio) un finanziamento, ed il divieto di porre in essere procedure finalizzate a disincentivare gli utenti con profilo assicurativo più rischioso, come avviene per la pratica di utilizzo dei numeri telefonici a pagamento (anziché gratuiti) che forniscono informazioni ai residenti nelle zone del meridione a più alto tasso di sinistrosità.
Le sanzioni previste in caso di mancata osservanza da parte della compagnia assicuratrice, eventualmente segnalata dagli stessi utenti/potenziali clienti, potranno arrivare fino a 5 milioni di euro.
Concluso l’accordo a distanza a mezzo telefono o contatto Internet, il cliente riceverà il contratto (in formato cartaceo o elettronico) da restituire firmato a mezzo posta ordinaria o via fax.
Il contrassegno RCA ed il certificato assicurativo dovranno pervenire al cliente entro i 5 giorni successivi al pagamento del premio. Il neo-assicurato, nel frattempo, potrà circolare con altri documenti che attestino l’avvenuto pagamento del premio.
Il diritto di recesso dal contratto negoziato a distanza può essere esercitato nei 14 giorni successivi alla sottoscrizione.
Fonte: IlSole24Ore
L’autore, Gianluca Libbi, nega ogni autorizzazione a copiare e ripubblicare per intero i testi presenti su questo sito web, "www.questidenari.com", in qualsiasi altro luogo. Leggere le informazioni di copyright per ulteriori dettagli.
Proteggiamo la nostra casa
Pubblicato da Domenico Ferrara in Assicurazioni il 5 marzo 2009
La Polizza assicurativa inerente qualsiasi danno che si verifica all’interno della propria abitazione, e non solo, oggi è sempre più attuale per proteggere quanto di buono ci siamo conquistati con tanta fatica!
Non succeda mai nulla, ma se una fuga di gas ci distrugge casa?
Sperando di non essere coinvolti di persona, il danno economico intaccherebbe i nostri risparmi? La nostra vita ne risentirebbe?
Tutelarci dai danni da incendio, scoppio, fulmini, fughe di gas, fenomeni elettrici, atmosferici, atti vandalici e acqua condotta assume un valore determinante.
Fattore altrettanto importante è la Responsabilità Civile collegata alla polizza. Questa ci tutela per qualsiasi danno di cui siamo civilmente responsabili verso terzi sia all’interno che all’esterno dell’abitazione, causato da noi o dalle persone di cui dobbiamo rispondere (figli minori, ad esempio), o anche da animali domestici.
Assicurare la propria abitazione contro i danni non costa poi così tanto, ma abbiamo bisogno di un valido assicuratore che ci consigli per il meglio.
Il vero risparmio non è far finta che alcune cose non possano mai accaderci, ma piuttosto trasferire il rischio economico alla compagnia assicuratrice in cambio di una spesa annua che, legata ad un evento probabile come detto in “Principio assicurativo” (http://www.questidenari.com/?p=204), non ci costa molto.
PROSSIMO ARGOMENTO: l’assicurazione contro gli infortuni
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Principio assicurativo
Pubblicato da Domenico Ferrara in Assicurazioni il 2 marzo 2009
Parliamo di assicurazioni a tutela dai danni economici derivanti da incidenti che possono accadere nella vita privata.
Tutto si basa su una scommessa: tanto più l’evento è probabile, tanto più la Compagnia è esposta al rischio, e tanto più ci costerà assicurarci.
A differenza di quello che comunemente pensiamo, non è solo il valore di ciò che assicuriamo a determinare il premio, ma assume un ruolo importante anche la probabilità che l’evento si verifichi.
Facciamo un esempio: se nostro figlio lancia una biglia di acciaio contro una finestra, la scommessa sull’evento “rottura del vetro” è NULLA, cioè il danno è certo!
Se invece la biglia fosse stata di plastica, la scommessa avrebbe avuto ragione di esistere.
Va da sé che assicurare un valore per incendio, fuga di gas, etc. ci costa meno che tutelarci per un furto.
L’esempio è paragonabile a quello di un impiegato che vuole assicurarsi contro gli infortuni. Questo verserà alla Compagnia meno di un operaio edile che opera all’esterno su ponteggi e si assicura per gli stessi massimali.
Ciò significa che il premio da versare è direttamente collegato al caso probabilistico e il costo varia in funzione di alcuni parametri: il che vale per assicurare la nostra casa, i nostri cari, i nostri beni, e i terzi.
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